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15 maggio 2010

L'anno orribile della Juve: peggio di così solo nel 1962

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La Juve chiude la stagione con 15 sconfitte, come nel 1962

Con il 3-0 subito nell'ultima giornata, i bianconeri eguagliano il record negativo di 15 sconfitte. Al neo-presidente Andrea Agnelli tocca la ricostruzione: l'allenatore il primo nodo da sciogliere. Arriva Delneri dalla Samp? I GOL DELLA JUVE SU SKY.it

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di ALFREDO ALBERICO

E' il 15 aprile del 1962, in Serie A si gioca l'ultima giornata. La prima Juventus del dopo Boniperti, campione d'Italia in carica e con già 11 scudetti cuciti sul petto, si congeda dal campionato con una netta sconfitta: 3 a 0 a Vicenza. Il Milan è primo, i bianconeri chiudono al 12° posto con un bilancio pesante: 15 partite perse, 9 pareggi, 10 vittorie. Un capitolo buio della storia juventina, Calciopoli a parte, che nelle speranze dei tifosi doveva rimanre lì, nel dimenticatorio del pallone, come un incidente di percorso. E invece no, l'incubo torna a distanza di 48 anni.

E' il 15 maggio 2010, in Serie A si gioca l'anticipo dell'ultima giornata di A tra il Milan e la Juve. A San Siro va in scena una sorta di antipasto dell'estivo "Trofeo Berlusconi", dato che si affrontano squadre che nulla hanno da chiedere agli ultimi 90'. O quasi. Ci sono due allenatori al congedo, Leonardo e Zaccheroni, e c'è, dall'una come dall'altra parte, il tentativo disperato di rendere meno amara la poco esaltante annata.

Alla fine l'onore lo salva il Milan, mentre i bianconeri, battuti 3-0 come nel 1962, tornano a fare i conti con numeri sconcertanti: 7° posto condito con 15 sconfitte, 7 pareggi e 16 vittorie. Sul banco degli imputati finiscono società e alcuni giocatori. Su tutti Diego, Melo e Amauri, per i quali il club ha sborsato 75 milioni di euro. Ma è tutta la squadra che non risponde ai comandi, di Ferrara prima e di Zaccheroni poi. Il Cannavaro bis non ha l'approvazione dei tifosi ("E' un traditore"), Del Piero non brilla e Buffon deve fare i conti con qualche acciacco.

E così, dopo un buon avvio di campionato, da dicembre iniziano a sfumare tutti gli obiettivi: fuori dalla Champions dopo il 4-1 contro il Bayern Monaco, l'eliminazione dalla Coppa Italia a gennaio, mentre a marzo è il Fulham, già con un piede fuori dall'Europa League, a ribaltare il 3-1 dell'andata e mandare definitivamente in tilt i bianconeri. A questo punto della stagione anche lo scudetto è una chimera.

E ora, per ricostruire, si riparte da Andrea Agnelli. La "Famiglia", insomma, si riprende la Juve
. E la dirigenza si rinnova anche con il dg Marotta strappato alla Samp. Dalla Genova blucerchiata, fallito il tira e molla con Benitez, potrebbe poi arrivare anche il tecnico Gigi Delneri. Sono i primi passi per la Juve del futuro, che non vuole avere più nulla a che fare con quella del 1962.   

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