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04 giugno 2010

Adriano nega traffici illeciti: "I soldi erano per i bimbi"

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Adriano ha negato ogni coinvolgimento in traffici illeciti dicendo di aver elargito somme solo per organizzare una festa per i bambini della favela di Villa Cruzeiro

L'attaccante brasiliano ha deposto in un commissariato alla periferia di Rio e la polizia ha ritenuto soddisfacenti le sue dichiarazioni: "Il denaro era per una festa nella favela". Il giocatore potrebbe dunque giungere a Roma per firmare il contratto

COMMENTA NEL FORUM DEL CALCIO INTERNAZIONALE

"Adriano, dopo tre ingiunzioni da parte nostra, si è presentato come doveva e le sue dichiarazioni sono state ritenute soddisfacenti dalla polizia, per questo è stato lasciato in libertà". Lo ha detto, intervistato da Rete Globo, il delegato di polizia Luiz Alberto dopo la deposizione del calciatore in un commissariato di una zona periferica di Rio.

Al calciatore è stato anche chiesto di spiegare le parole dette in una conversazione telefonica intercettata dalle forze dell'ordine, in cui autorizzava un prelievo di 60mila reais (circa 27mila euro) per girarli secondo l'accusa ad un narcotrafficante suo amico d'infanzia, e originario anche lui, come Adriano, della favela di Vila Cruzeiro.

"Lui ha negato ogni coinvolgimento in traffici illeciti - ha rivelato Andrade -. Ci ha detto che quei soldi servivano per organizzare una festa per tutti i bambini della favela e per comprar loro del cibo". Domenica quindi le forze dell'ordine, a meno di sviluppi della vicenda per ora imprevedibili, non dovrebbero impedire ad Adriano di lasciare Rio per Roma, dove arriverà lunedì per definire i dettagli del suo trasferimento in giallorosso.