01 luglio 2010

Prandelli nuovo ct: "In Nazionale giocatori di qualità"

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Cesare Prandelli è il nuovo ct dell'Italia, è stato presentato oggi allo stadio Olimpico

L'ex tecnico viola guiderà l'Italia nei prossimi 4 anni ed è stato presentato allo stadio Olimpico di Roma: "Lippi ha lasciato cose positive, riparto da un gruppo attaccato alla maglia". Porte aperte per Cassano e Balotelli. GUARDA VIDEO E FOTO

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Primo giorno da ct per Cesare Prandelli, presentato alla stampa allo stadio Olimpico di Roma. Per l'ex allenatore della Fiorentina parte la nuova avventura alla guida degli azzurri con i quali esordirà a Londra il prossimo 10 agosto nel test amichevole contro la Costa d'Avorio.

"Sicuramente è il punto più alto della mia carriera - ha esordito il neo ct - Ora occorre pensare positivo dopo le difficoltà degli ultimi tempi. Le difficoltà ci sono ma vorrei partire con l'ottimismo giusto, con determinazione e con grande umiltà". Prandelli non ha svelato in toto la ricetta per tornare a essere una Nazionale vincente: "Lippi mi lascia in eredità qualcosa di positivo, un certo tipo di mentalità, un attaccamento particolare che i giocatori hanno rispetto a questa maglia - ha spiegato - Occorre rispetto e assoluta collaborazione". Sulle scelte future: "La mia idea è quella di proporre un calcio di qualità - ha detto ancora - Io penso che il calcio italiano possa sfornare giocatori importanti. Già sto pensando alle prime convocazioni, è bene cominciare con partite giocate bene per poi intraprendere la strada verso la qualificazione agli europei".

Su Cassano: "Volevo evitare di fare dei nomi, ma saranno convocati quelli che meritano di indossare la maglia della Nazionale, scelte basate anche sul rispetto dei ruoli ma l'intenzione è quella di portare giocatori di qualità. Cassano l'ho visto molto maturato e sereno". Piccola chiusura su Totti: "Convocarlo per necessità significherebbe aver sbagliato qualcosa nella programmazione". Dal punto di vista tattico Prandelli ha spiegato che non intende irrigidirsi su un modulo: "Io voglio sfruttare le qualità dei giocatori nei ruoli adatti alle loro caratteristiche, ma non ho in mente un'idea rigida anche perché non abbiamo molto tempo per prepararci al primo impegno". L'altro tema è ovviamente legato alla presenza di Mario Balotelli e all'eventuale coesistenza con Cassano: "Giocatori di qualità non trovano problemi a coesistere, ma vanno trovati certi equilibri". Su Buffon che starà fuori per i primi mesi: "Mi auguro di dargli la fascia di capitano ai prossimi europei".

C'è tanto lavoro da fare anche dal punto di vista psicologico: "Cercheremo di restituire serenità a quelli che torneranno in azzurro". La panchina della Nazionale è stata accettata immediatamente da Prandelli: "Non si può dire di no all'azzurro, forse sono in questa situazione perché colleghi più blasonati di me hanno una panchina".

Capitolo oriundi: "Se qualche giocatore ha la cittadinanza italiana varrà il criterio della meritocrazia". Ed ancora: "Io voglio creare un'identità di squadra e so che i giocatori italiani sono molto preparati anche tatticamente". Prandelli ha parlato anche con Lippi con il quale resterà in contatto: "Già ho parlato con lui e continuerò a vederlo mentre per quanto riguarda il programma seguiremo i giocatori duirante le amichevoli".

Dopo il periodo negativo bisogna ripartire: "Noi lavoreremo molto anche sull'orgoglio - ha spiegato ancora il ct - Vogliamo dimostrare a tutti che il Mondiale in Sudafrica è stato solo una parentesi negativa".