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27 luglio 2010

Perrotta: "Un vantaggio ripartire con Ranieri"

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Simone Perrotta, centrocampista della Roma dal 2004 (foto Ansa)

Il centrocampista giallorosso guarda all'inizio della prossima stagione, elogia il lavoro del tecnico e scommette su Adriano: "E' carico e voglioso di trovare la strada che aveva interrotto. Facile per lui inserirsi nel nostro gruppo". IL VIDEO

Ripartire con Claudio Ranieri in panchina potrebbe essere una carta in più nel mazzo della Roma da giocare in vista della corsa scudetto. Ad augurarselo è Simone Perrotta che, dai microfoni di Sky Sport 24, ammette come la conferma di Ranieri, e il contemporaneo cambio sulle panchine della altre big del calcio italiano (Inter, Milan e Juventus), "potrebbe giocare a nostro favore. Se questo sarà un vantaggio poi lo dirà il campo. Abbiamo metabolizzato le idee del mister, lavoriamo con lui da un anno, ma penso che alla fine la differenza la facciano i giocatori". Uno di questi sarà certamente Francesco Totti, che il centrocampista calabrese difende dopo il deferimento della Figc e le polemiche scaturite dalle sue dichiarazioni sui presunti scudetti rubati nelle scorse stagioni.

"Francesco ha una risonanza diversa rispetto ai giocatori 'comuni' - l'ammissione di Perrotta -, e in tanti ne parlano perché altrimenti nessuno li conoscerebbe". Un altro compagno di squadra su cui il centrocampista è pronto a scommettere è Adriano, che durante il ritiro si è dimostrato "carico e voglioso di trovare la strada che aveva interrotto. E' stato facile per lui inserirsi nel nostro gruppo, perché noi cerchiamo sempre di mettere i nuovi arrivati nelle migliori condizioni".

E con l'Imperatore in campo magari la Roma riuscirà a cancellare la delusione della passata stagione, conclusa a un passo dallo scudetto. "Cosa ci è mancato l'anno scorso? Ci sta che dopo una lunga rimonta capiti una partita non positiva - le parole di Perrotta -, anche se contro la Sampdoria abbiamo fatto molto bene e dovevamo chiudere il primo tempo avanti di tre gol. Ci dispiace e ci pensiamo ancora molto a quella partita, ce la portiamo dentro con un po' di dolore. Comunque a questa squadra non deve mancare mai la voglia di fare sempre bene e uscire dal campo con la maglia sudata. Questo non significa vincere sempre, ma mettere il 100% in ogni partita".

Tra le rivali scudetto, poi, oltre all'Inter ci sarà molto probabilmente da fare i conti anche con la nuova Juventus targata Gigi Del Neri, un tecnico che Perrotta conosce dai tempi di Verona: "Ma c'è una grandissima differenza tra Chievo e Juve, negli uomini, nella mentalità, nell'ambiente. Lui è un grandissimo allenatore, inevitabilmente dovrà fare delle scelte, ma se avrà le spalle coperte potrà fare bene. Da un punto di vista tecnico non ho dubbi, sono convinto che farà bene. Speriamo meno bene di noi...".

A livello personale, infine, Perrotta spera di concludere la carriera indossando la casacca giallorossa, e magari di rivestire l'azzurro della Nazionale. "Mi piacerebbe tornare e non chiudo le porte, ma credo che la mia avventura sia finita. Il Mondiale? Non avevo avuto nessun segnale nei mesi precedenti le convocazioni, ho accettato la scelta. Il rammarico, come ce l'ho io, ce l'hanno in tanti".

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