Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
10 settembre 2010

Beckham ritorna: "Ma quest'inverno niente Europa"

print-icon
spo

David Beckham verso il rientro in campo dopo l'intervento chirurgico al tendine d'Achille (immagine dal sito lagalaxy.com)

A 35 anni, e dopo un gravissimo infortunio, David Beckham non ha nessuna intenzione di dire addio alla maglia dell'Inghilterra. Ma intanto, domani, potrebbe essere in panchina coi Galaxy per la sfida con Columbus. GUARDA LE FOTO E IL VIDEO

Le foto: riguarda l'infortunio a Beckam

Commenta nel forum di calcio internazionale

Le foto: tutta la carriera di Fabio Capello

"Capello ha detto che chi sta bene può giocare in Nazionale". A 35 anni, e dopo un gravissimo infortunio, David Beckham non ha nessuna intenzione di dire addio alla maglia dell'Inghilterra. Il centrocampista dei Los Angeles Galaxy sta recuprando dopo la rottura del tendine d'Achille subìta a febbraio, quando indossava la casacca del Milan. Mercoledì ha giocato 45 minuti in amichevole. Domani la Major League Soccer potrebbe riabbracciarlo: potrebbe accomodarsi in panchina per la sfida con Columbus. "E' possibile, anche se dobbiamo verificare come reagisce il piede.  Bisogna ascoltare i medici e poi, ovviamente, il tecnico. Incrociamo le dita".

Quando tornerà ad essere un giocatore a tutti gli effetti, Beckham ricomincerà a pensare anche alla Nazionale. Poche settimane fa, il ct Fabio Capello si è lasciato scappare parole che hanno messo in subbuglio un intero Paese. "Ovviamente -dice Beckham- è stata una sorpresa quando Capello ha detto che ero troppo vecchio. Dopo la sua intervista in tv abbiamo parlato, mi ha spiegato tutto e la questione si è risolta. Lui è il ct e sta svolgendo bene il suo lavoro".

Lo Spice Boy, che vanta 115 presenze con la Nazionale, si concentrerà soprattutto sul proprio impegno con i Galaxy. Durante l'inverno, quando la Major League statunitense va in letargo, il centrocampista non sbarcherà in Europa per un'altra esperienza in prestito nel  Vecchio Continente. "Penso di aver bisogno di riposo. Il mio corpo ne ha bisogno. Negli ultimi due anni ho spinto troppo e l'infortunio è la conseguenza di tutto questo. Adesso devo pensare a me, alla mia  forma. Devo essere sicuro di star bene prima di prendere qualsiasi decisione. Stare fermo per 6 mesi è dura, è la prima volta che mi  capita una cosa del genere", prosegue.

"E' frustrante star fuori per infortunio e non poter far nulla. Tutto questo mi ha fatto capire quanto ami il calcio. E' la cosa più importante: fino a quando potrò scendere in campo e star bene, tutto sarà a posto". Il recupero è quasi completo: "Mi sento molto bene, sono pronto. Ho lavorato sodo per la riabilitazione, cercando di  ritrovare la forza delle gambe".