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20 settembre 2010

Platini: "Questo calcio non mi piace, io non ci giocherei"

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Diego Maradona e Michel Platini, ai tempi d'oro per entrambi

Il presidente Uefa parla di Dieguito: "So dei guai di Maradona con il fisco italiano: paghi il suo debito, come tutti". Ma poi, sul mondo del pallone rivela: "Non è più quello dei miei tempi. Cosa non mi convince? La mercificazione dei giovani"

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"So dei guai di Maradona con il fisco italiano: paghi il suo debito, come tutti". Così il presidente della Uefa, Michel Platini, in un'intervista a La Repubblica, in riferimento ai problemi col fisco dell'ex Pibe de Oro.

"I personaggi noti hanno una responsabilità in più: dare l'esempio agli altri. Non si sfugge al rispetto delle regole. Può iniziare a saldare il fisco con l'incasso per la festa dei suoi 50 anni al San Paolo. Poi magari organizza quella per i 52 e i 54".

Poi Platini rivela che questo calcio non gli piace più di tanto: "Non è più quello dei miei tempi e forse neppure ci giocherei, senza avere la certezza di potere diventare Platini. Cosa non mi convince? La mercificazione dei giovani. Arrivai alla Juve che avevo 27 anni, calciatore e uomo già formato. I club ora li comprano che sono minorenni: pure quattordicenni di belle speranze. E' troppo presto. Non mi stupisce che spesso si stufino, crescendo".

Platini risponde al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha criticato l'organizzazione dell'Europa League: "L'ho incontrato a Capri e abbiamo scambiato qualche parola. Neppure l'Europa League è un mio giocattolo e se a lui non interessa può anche non prendervi parte. Ma agli altri club piace: è già ricca e farà incassare ancora più soldi. Anche al Napoli, che ha meritato di tornare nel calcio internazionale e ritrovo con piacere ad alti livelli".