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24 settembre 2010

I giovani fenomeni: in Europa corrono, in Italia guardano

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Lewis Holtby, centrocampista dello Schalke in prestito al Mainz

Nomi nuovi, ventenni terribili: in Bundesliga e in Premier League, ma anche in Spagna e Francia i baby talenti giocano titolari e decidono le partite. Mentre in Italia l'unico che gioca con continuità è il "vecchio" Pato. GUARDA LE FOTO

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di Luciano Cremona

L'Italia non è un paese per giovani. Le prime giornate ci hanno consegnato un super Cesena, spinto dalla corsa di Marco Parolo e dalle gambe corte e veloci di Giaccherini. Anche Prandelli se n'è accorto e si è fregato le mani: giovani freschi, pronti per la Nazionale. Poi si va a guardare la carta d'identità e si scopre che Parolo e Giaccherini sono dell'85. Venticinque anni, non proprio baby. Ci esaltiamo per qualche minuto di Coutinho, lui sì giovanissimo (1992); applaudiamo la Fiorentina che lancia Ljajic (1991) e non ha paura di mettere Babacar (1993). Ma alla fine il miglior giovane della Serie A è sempre Pato. Il "papero" è un classe 1989 ed è quasi un veterano. Balotelli, nato nel 1990, è andato a ringiovanire la rosa del City. Santon, gennaio 1991, dopo l'esplosione di due anni fa è stato fermato dall'infortunio al ginocchio. Passa quasi per una vecchia promessa.
L'eccezione che si spera possa dare il buon esempio è rappresentata dal Palermo. Delio Rossi ha trovato nel ventenne Javier Pastore (classe 1989) il leader di un gruppo in cui figurano anche i giovanissimi Hernandez (1990), Munoz (1990), Bacinovic (1989) e Kasami (1992). Un altro '92 che desta curiosità è il brasiliano Pedro Joao, acquistato sulla fiducia da Zamparini. Ancora non si è messo in mostra ma la personalità non sembra mancargli: appena sbarcato in Sicilia ha scelto la maglia numero 7.

Verde Germania – Thomas Müller, 21 anni, è stato il miglior giovane del Mondiale: non solo, ne è stato il capocannoniere. Ozil è andato a fare le fortune di Mourinho al Real, dall'alto dei suoi 22 anni. Neuer si è ritrovato titolare ad appena 25 anni, quando noi temevamo l'inesperienza del 27enne Marchetti. Poi si va a vedere la Bundesliga e si scopre che il bacino in cui Joachim Löw può attingere è ancora più vasto. Basta guardare il Mainz, che guida a sorpresa il campionato tedesco a punteggio pieno: 5 partite, 5 vittorie. E gli artefici di questo miracolo sono i ragazzini terribili di Tuchel (anche lui un baby, ha solo 37 anni): sono a Magonza in prestito, ma Lewis Holtby e André Schürrle stanno facendo i fenomeni. Il primo è un centrocampista di proprietà dello Schalke; il secondo è già stato acquistato dal Bayer Leverkusen per la prossima stagione per 10 milioni di euro e ha segnato tre gol in 5 gare. E tutti e due sono classe '90. Il Borussia Dortmund ha vinto il derby della Ruhr sullo Schalke con la doppietta di Shinji Kagawa, giapponesino classe ’89, molto interessante.

Garanzia Spagna – Non si fa in tempo a veder passare Pedro, Iniesta, Busquets che già ci sono altri giovani brillanti che riforniscono le squadre spagnole. Sergio Canales (’91) ha già un ruolo importante nel Real, anche se in questo momento è ai box. Ma tutta la Spagna è in fermento per quello che qualcuno si è già azzardato a definire il nuovo Raùl: Juan Miguel Jiménez López, per tutti Juanmi è nato il 2 maggio del 1993. Gioca nel Malaga: il primo gol l’ha messo a segno la passata stagione, in Coppa del Re, quando la carta d’identità recitava 16 anni e otto mesi. La sua doppietta al Saragozza lo ha già iscritto negli albi come il più giovane ad aver realizzato due gol nella stessa partita: superati Raùl e Bojan Krkic. L’Atletico Madrid invece si gode i miracoli di David De Gea: il portiere classe ’90 è stato super protagonista sia della finale di Europa League che di quella di Supercoppa, dove ha ipnotizzato il principe Milito.

Inghilterra e Francia – La classe ’89 va forte oltre Manica. Gareth Bale è il vero terzino del futuro: gallese, mancino terribile, qualità di corsa e facilità di calcio. Tutta l’Europa fa pressione su Tottenham. Walcott non ha bisogno di presentazioni, mentre sempre nell’Arsenal sta sbocciando Jack Wilshere (’92): per informazioni chiedere all’imbambolata difesa del Braga. Il neopromosso Newcastle invece si sta aggrappando ai gol di un centravanti vecchio stampo: Andy Carroll, classe ’89, ha già messo a segno 4 gol in questo inizio di Premier. In Francia invece si sta mettendo in mostra il francese di origini maliane Sambou Yatabare. Gioca nel Caen, ha 21 anni, e in queste prime giornate di Ligue 1 non si è fatto mancare niente: 2 assist, un gol e un cartellino rosso.