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23 novembre 2010

Caos Bologna, adesso è ufficiale: la società è in vendita

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Sergio Porcedda scortato dai Carabinieri (foto Ansa)

Porcedda, che detiene l'80% e Renzo Menarini, hanno dato mandato a Intermedia, finanziaria di Giovanni Consorte, di vendere il club. La decisione dopo i mancati pagamenti degli stipendi e dell'Irpef, che potrebbero portare ad una penalizzazione. I VIDEO

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La proprietà del Bologna Calcio ha dato mandato di vendere il 100% delle azioni della società ad Intermedia, finanziaria di cui è presidente Giovanni Consorte. La notizia circolata in città ha avuto conferma dalla stessa finanziaria, che diffonderà una nota ufficiale in cui saranno definiti i dettagli dell'operazione, e le fasi procedurali della missione. L'attuale proprietario del Bologna, Sergio Porcedda, che ha l'80% delle quote, e Renzo Menarini, che ne detiene il restante 20%, hanno quindi deciso, dopo le voci di una possibile cessione circolate nei giorni scorsi in seguito al mancato pagamento di stipendi e Irpef, di vendere il club. Per farlo si sono affidati a Giovanni Consorte, ex presidente e ad di Unipol, che ora, dopo i casi finiti nelle aule giudiziarie, è alla guida della merchant bank che ha sede a Bologna.

Il broker si difende - "Al momento non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, non mi è stata fatta nessuna notifica. Formalmente non è arrivato nulla. Siamo però a disposizione della magistratura. Un delinquente, invece, scappa, non si mette a disposizione". A precisarlo è Antonio Carbone, il broker indagato per truffa e falso dopo la denuncia presentata dal presidente del Bologna Sergio Porcedda per la bozza di  fidejussione, respinta dalla Lega Calcio. "Quello che mi sta accadendo è assurdo - ha aggiunto il broker - Sono stato usato come scudo, mi sono state date responsabilità che non ho. È stato scritto di tutto, sono stato dipinto come un delinquente comune. Mi sento diffamato. Ma ora facciamo fare il suo corso alla giustizia. Attenzione però a non massacrare una persona, sui giornali mi è già stato fatto il processo. Ma nei miei confronti non c'è l'accanimento che è stato descritto dalla stampa. E se sono stato in Procura, sono problemi miei e della Procura".

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