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28 novembre 2010

Mai così atteso Barça-Real, mezzo miliardo di telespettatori

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Sale la febbre a Barcellona per il Clasico contro il Real di lunedì sera

E' di nuovo Mourinho contro Guardiola, sette mesi dopo la sfida del 28 aprile, quando l'Inter eliminò i catalani in Champions. Xavi confessa: "Battere il Real Madrid è come avere un orgasmo". In diretta su Sky. GUARDA LE FOTO

Guida tv: così Barcellona-Real Madrid su Sky

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L'hanno definito "l'alba del calcio", più semplicemente è "el Clasico", un Barcellona-Real Madrid mai così atteso come questo di fine 2010. Si affrontano le due squadre al momento migliori del mondo, per un big-match che sembra quasi la finale di andata della Liga, tra due compagini che hanno vinto in totale 51 dei 78 titoli spagnoli finora assegnati, un'autentica dittatura da fare invidia al "caudillo" Franco.

E' di nuovo Mourinho contro Guardiola, sette mesi dopo la sfida del 28 aprile scorso quando il portoghese, alla guida dell'Inter, eliminò il Barça dalla Champions, e quelli del Camp Nou aprirono gli idranti per "fradiciare" Mou, ex assistente di Van Gaal proprio in Catalogna, che festeggiava la conquista della finale. "Ma alla gente ricordo che giochiamo contro il Madrid, e non contro Mourinho", ha puntualizzato capitan Puyol.

E' il "Clasico" dei record, che sarà televisto in tutto il mondo (per la prima volta un match della Liga raggiungerà in diretta tutti e cinque i continenti, coperti dalle 39 emittenti accreditate) da almeno mezzo miliardo di persone. Altre milleduecento lavoreranno alla produzione tv dell'evento, con 32 telecamere posizionate in ogni angolo del campo.

Sarà anche la sfilata al Camp Nou di tanti campioni del mondo della Spagna e il confronto diretto fra gli ultimi due Palloni d'oro, Messi e Cristiano Ronaldo, che il trofeo di France Football, ed ora anche della Fifa, lo meriterebbero anche quest'anno se non fosse che hanno fallito proprio il Mondiale.

Per rifarsi delle delusioni sudafricane stanno mettendo insieme numeri da primato: l'argentino vanta 23 gol stagionali in 17 gare, e segna da dieci partite consecutive (compresa un Argentina-Brasile). Il suo incredibile totale è di 54 reti in 48 incontri col Barcellona nell'anno solare 2010. Il portoghese è invece capocannoniere della Liga, con 15 centri (due più di Messi), è fresco reduce da una doppietta in Champions all'Ajax, e vuole confermarsi in casa degli acerrimi rivali, che nell'ultimo turno di campionato hanno seppellito sotto 8 reti l'Almeria.

"Voglio vedere se li segneranno anche a noi", ha provocato Ronaldo, mai in gol contro i catalani, riferendosi alla sfida di lunedì per la quale c'è ovviamente  il tutto esaurito da mesi  (sono arrivati tifosi da mezzo mondo, ed un biglietto al "mercato nero" costa almeno 400 euro), mentre Xavi ha ricordato che per quelli del Barça "battere il Real Madrid è come avere un orgasmo". Intanto però la migliore difesa del torneo è quella della squadra di Mourinho, grazie anche a un super portiere come Casillas. A Barcellona potrebbe presentarsi un Real più coperto del solito, perché Mourinho (che ovviamente non dà in anticipo la formazione) sta pensando d'inserire un centrocampista di sostanza in più, il "muscolare" Lassana Diarra, al posto del fantasista Ozil, tedesco-turco da sempre tifoso blaugrana (lo rivelò al Mondiale) ma ora calciatore del Madrid.

Tutti si attendono qualche nuova "mourinhata", ovvero show a bordo campo, intanto David Villa vorrebbe concludere il suo anno d'oro segnando al Real nel suo primo "Clasico" con la maglia del Barcellona, nel segno di una tradizione di debuttanti subito a rete in questa sfida che, da parte barcellonista, annovera fenomeni del calibro di Krankl, Quini, Maradona, Lineker (addirittura una tripletta), Romario, Ronaldo, Ronaldinho, Messi ed Ibrahimovic (esattamente un anno fa, fini' 1-0). Villa non vuol essere da meno.

Per assecondarlo Guardiola, in silenzio fino alle 20 per attendere la chiusura dei seggi delle elezioni catalane, prepara il solito Barcellona ultra-offensivo, e con Busquets che a centrocampo dovrebbe riprendersi il posto a spese di Mascherano. Un modulo che ha sempre funzionato e con cui il tecnico ex allievo di Mazzone è certo che stavolta neutralizzerà il grande rivale Mourinho.