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01 dicembre 2010

Italiane fuori dall'Europa League: Samp e Juve eliminate

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Inutile il gol di pazzini alla Samp, eliminata dall'Europa come la Juve

Per i blucerchiati è fatale la sconfitta casalinga contro il Psv, che rimonta il gol di Pazzini e vince 2-1. La Juve pareggia 1-1 contro il Lech, giocando con -15 gradi, ma non basta. Balotelli trascina il Manchester City. JUVE NELLA BUFERA: LA GALLERY

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Juve: tutti imbacuccati, tranne i polacchi. Le foto


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Due in un colpo: Sampdoria e Juventus escono dalla fase a gironi dell'Europa League con una giornata d'anticipo. Blucerchiati sconfitti in casa dal Psv Eindhoven, la Juve pareggia su un campo impossibile, ma paga il fatto di non aver mai vinto una gara nel girone (5 pareggi in 5 gare).

SAMPDORIA-PSV EINDHOVEN 1-2
Eppure, per gli uomini di Di Carlo si era messa bene con il gran gol segnato nel primo tempo da Pazzini (torsione in tuffo su cross teso di Ziegler), l'unico capace di andare in rete da quando Cassano è stato estromesso dalla rosa.
Nella ripresa, però, la rimonta degli olandesi. Prima con il colpo di testa di Toivonen, al 6'. Poi, dopo il rosso a Marilungo per proteste, con il 2-1, segnato ancora da Toivonen, su respinta di Curci.
A questo punto la trasferta di Debrecen diventa inutile: a una giornata dal termine, la Samp non può più raggiungere al secondo posto gli ucraini del Metalist che hanno in contemporanea battuto il Debrecen 2-1. I blucerchiati chiudono il girone al terzo posto, abbandonando l'Europa League pochi mesi dopo l'eliminazione dal preliminare di Champions.

"Non abbiamo raccolto quanto abbiamo prodotto sul campo", è il commento del tecnico della Samp, Mimmo Di Carlo. "Abbiamo disputato una partita a viso aperto contro un'ottima squadra e non siamo riusciti, nel primo tempo, a fare più di un gol. Poi loro, alla prima occasione, ci hanno segnato. E' una sconfitta che i ragazzi e i tifosi non meritavano, ora dobbiamo impegnarci a conquistare in campionato e in Coppa Italia quello che non abbiamo conquistato in Europa".


LECH POZNAN-JUVENTUS 1-1

Sotto una tormenta di neve e con il termometro fisso su -15 gradi, la Juventus non va oltre l'1-1 in casa del Lech Poznan ed esce dall'Europa League. Polacchi in vantaggio al 12' del primo tempo con Rudnevs. Il pareggio bianconero arriva solo al 39' della seconda frazione con Iaquinta.
La squadra di Delneri ha poco da rimproverarsi: domina sotto il profilo del gioco, ma sbaglia troppo davanti alla porta, pagando anche qualche disattenzione in difesa. All'ultimo minuto la palla della vittoria capita sulla testa del giovanissimo Libertazzi, che però davanti alla porta non riesce a dare né angolazione né potenza.
Nel girone dei bianconeri, una doppietta di SuperMario Balotelli e un gol di Johnson permettono al City di Mancini di superare agevolmente il Salisburgo.
Inglesi e polacchi del Lech qualificati alla fase successiva.

Al termine di una buona gara su un campo impossibile, Beppe Marotta rivela di aver provato a far rinviare la gara. "L'arbitro ha ritenuto di giocarla - spiega l'amministratore delegato dei bianconeri - gli abbiamo chiesto di valutare la situazione, non ci siamo riusciti ed è un peccato. Stasera non possiamo rimproverare nulla ai calciatori, c'è rammarico per la mancata qualificazione che sicuramente è figlia delle prime prestazioni della squadra, non delle ultime. Bisogna fare i conti con gli avversari e con il notevole cambiamento che abbiamo avuto all'inizio. Bisogna accettarlo, il calcio è questo, pur con grande amarezza".
Infuriato Del Neri che, commentando le condizioni atmosferiche in cui si è giocato, risponde in modo secco: "Partita regolare? Assolutamente no". Assolti, comunque, i giocatori: "La squadra ha fatto tutto il possibile. Abbiamo sbagliato 5-6-7 palle gol. Più di così...".