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01 febbraio 2011

Chelsea in cima alla Torres: 88 milioni per vincere tutto

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Fernando Torres, il pezzo più pregiato della corona dei Blues

Con l'acquisto del campione del mondo spagnolo dal Liverpool, il patron Abramovich conclude una campagna di investimenti poderosa sui suoi Blues per puntellare una rosa che dopo 23 giornate è in ritardo di 10 punti. LE FOTO: TALENTI STRANIERI

Calciomercato, tutte le trattative

Dopo tre anni di austerity, Roman Abramovich ha ricominciato a spendere e in poche ore ha investito 88 milioni di euro per inseguire il sogno chiamato Champions League. Un difensore (David Luiz, dal Benfica) e un attaccante (Fernando Torres, dal Liverpool) per puntellare una rosa che dopo 23 giornate è in ritardo di 10 punti dal Manchester United, capolista della Premier League; ma ancora in corsa sia in Champions (ottavi contro il Copenaghen) che in Fa Cup (replay del quarto turno contro l'Everton).

Dopo il 'double' della scorsa stagione, il patron russo aveva deciso non solo di non mettere mano al portafoglio (unico acquisto, il centrocampista brasiliano Ramires), ma di alleggerire il monte-ingaggi liberando Michael Ballack, Joe Cole, Ricardo Carvalho e Deco. L'inizio spumeggiante dei Blues aveva illuso tutti allo Stamford Bridge ma a novembre - complice anche una lunga serie di infortuni - i limiti della squadra sono emersi impietosamente. Una striscia da incubo, inaugurata proprio dalla sconfitta contro il Liverpool (doppietta di Torres, sette gol al Chelsea in carriera per lo spagnolo), che aveva fatto scivolare i Blues dal primo al quinto posto in classifica.

Grazie a due vittorie nelle ultime due uscite in campionato il peggio adesso sembra superato, ma è inevitabile che gli obiettivi nel frattempo siano cambiati, con una brusca virata sulla Champions, ultimo capriccio di Abramovich. Anche per questo il magnate russo non ha voluto perdere tempo, investendo un'enormità su due giocatori giovani (Luiz 23 anni, Torres 26) legati con contratti quinquennali. Torres è la sorpresa dell'ultima ora: nonostante il corteggiamento, iniziato in estate, di Abramovich, che ha seguito personalmente la trattativa con il Liverpool, la prima offerta del Chelsea è stata formalizzata solo la scorsa settimana.

Prima 34 milioni di euro, quindi un rilancio a poco meno di 40 con l'aggiunta di una contropartita tecnica (Daniel Sturridge). Ma di fronte al fermo 'no' dei Reds, interessati solo ad un conguaglio economico, negli ultimi minuti di trattative i Blues sono stati costretti a spingersi fino a 58 milioni, record assoluto per il mercato inglese. Anche perché nel frattempo il Liverpool aveva messo a segno un doppio colpo: il centravanti uruguaiano Luis Suarez e l'attaccante del Newcastle Andy Carroll, pagato 41 milioni di euro (nuovo record per un giocatore inglese), e non era disposto a concedere sconti.

Così, dopo tre anni e mezzo ad Anfield, 102 partite e 65 gol (ma senza trofei), Torres - campione del mondo e d'Europa con la Spagna - sbarca allo Stamford Bridge. "Ogni calciatore sogna di giocare per un grande club e credo che questo sia il passo in avanti più importante della mia carriera - le parole di Torres -. Sono stati due giorni difficili, non è stato facile lasciare il Liverpool ma ora sono felicissimo. So che ci sono grandi aspettative su di me, ma sono pronto per questa nuova sfida. Il mio sogno e' vincere la Champions e credo che con questa squadra possiamo riuscirci". Ora toccherà a Carlo Ancelotti ridisegnare gli equilibri tattici del Chelsea e trovare spazio in attacco allo spagnolo, al fianco di Didier Drogba e Nicolas Anelka. Da parte sua, Torres non vede l'ora di scendere in campo, magari già domenica quando il Chelsea attende la visita proprio del Liverpool.