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14 febbraio 2011

Ronaldo al passo d'addio. Moratti: il centravanti più grande

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Un'immagine di Ronaldo con la maglia del Corinthians

Il ritiro annunciato dal Fenomeno non ha lasciato indifferente il mondo del calcio. Il Milan lo saluta dal suo sito, Del Bosque lo elogia e Iuliano ricorda: "Il mio nome resterà legato al suo per l'episodio del 1998. Ma non era rigore". VIDEO E FOTO

Le foto: tutte le donne di Ronaldo

L'addio al calcio di Ronaldo, il Fenomeno, non poteva ovviamente lasciare indifferenti diversi protagonisti del calcio. Inevitabile che fosse così, per un campione che ha fatto epoca. Fra i primi a dedicargli parole d'affetto, ad esempio, ecco Massimo Moratti. Il presidente dell'Inter lo acquistò nel 1997 dal Barcellona: "Dispiace che smetta di giocare - ha detto -, Ronaldo è il più grande centravanti della storia, per lui c'è affetto e stima". Moratti ha poi aggiunto di aver avuto "il piacere di chi ha visto un giocatore simile giocare con la nostra maglia in un anno speciale. Per noi è stato un privilegio, gli auguro di divertirsi anche in futuro".

Resterà legato al nome di Ronaldo anche quello di Mark Iuliano, storico centrale della Juventus che impattò contro il Fenomeno in uno Juventus-Inter dell'aprile 1998 che rimase nella storia per un rigore-non rigore: "Quell'episodio mi accompagnerà tutta la vita", ha sorriso l'ex calciatore. "Mi dispiace essere accostato a Ronaldo solo per questo motivo. Se era fallo? No, sfondamento tutta la vita. Era talmente veloce, io ho visto la palla e non ho visto più lui. Il trauma vero e proprio infatti non fu il fallo in sé, ma quello che successe dopo". Anche Iuliano ha ovviamente parole al miele per ricordare Ronaldo nel giorno dell'addio al calcio: "Per affrontarlo bisognava essere sempre al massimo della forma e della concentrazione. E' stato un piacere enorme incontrarlo, mi dispiace solo di non aver mai giocato con lui".

"Formidabile ambasciatore del calcio e dello sport, il nome di Ronaldo rimarrà sempre impresso nella storia rossonera per il contributo dato nella stagione 2006-2007 conclusa con la vittoria della Champions League ad Atene": così sul suo sito il Milan ha celebrato Ronaldo nel giorno del suo ritiro. "La società rossonera e tutta la grande famiglia milanista ricambiano, con affetto, stima e riconoscenza, le gentili parole che, in un giorno tanto importante per la propria carriera e la propria vita, Ronaldo ha voluto indirizzare proprio al Milan". Preso dal Real Madrid il 30 gennaio del 2007, Ronaldo ha giocato praticamente per un anno in rossonero, fino al 13 febbraio del 2008 quando, entrato nel secondo tempo di Milan-Livorno, si fece male dopo 2' procurandosi la rottura totale del tendine rotuleo del ginocchio sinistro.

"Un uomo molto intelligente, che sicuramente saprà adattarsi alla nuova vita che sta per cominciare". Vicente Del Bosque, ct della nazionale spagnola ed ex allenatore del Real Madrid, ha salutato con numerosi elogi l'addio di Ronaldo, un uomo "più intelligente di quanto molti credano". Il tecnico e il campione  brasiliano sono legati da un profondo rapporto di amicizia dai tempi  in cui, nella stagione 2002-03, lavorarono insieme a Madrid: ultimo anno con i blancos per del Bosque, primo per Ronaldo. "Con me non ha mai dato il minimo problema. Può darsi che avesse le  sue cose, ma chi non le ha? Era una persona molto rispettosa con tutti, inclusi i suoi compagni". Durante la sua prima stagione con il Real Madrid, Ronaldo realizzò 30 gol in 44 partite, conquistando numerosi trofei, tra cui la Liga spagnola e la Coppa Intercontinentale. "Ha superato delle operazioni terribili. Adesso io gli auguro tutto il meglio, se lo merita", ha concluso il tecnico.

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