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14 febbraio 2011

Ronaldo, l'addio al calcio: chiudo una carriera meravigliosa

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Ronaldo dice basta: smette di giocare a calcio

Il 34enne Fenomeno annuncia l'addio all'attività agonistica: "E' stata bellissima, meravigliosa ed emozionante, con molte sconfitte ed altrettante vittorie. Non ricordo di essermi fatto un solo nemico". UNA STORIA FENOMENALE: VIDEO E FOTO

Le foto: tutte le donne di Ronaldo

"Vorrei andare avanti, ma  non ce la faccio". Ronaldo chiude la carriera. Il 34enne 'fenomeno', come si legge sul quotidiano 'O Estado' di San Paolo, annuncia l'addio all'attività agonistica. "Penso ad una giocata, ma non riesco ad  eseguirla come vorrei", dice il centravanti del Corinthians che ha ufficializzato la decisione in una conferenza stampa.

"Come potete immaginare, io oggi sono qui ed ho una emozione grandissima che non riesco neanche a  parlare, per annunciare che sto chiudendo la mia carriera come calciatore professionista. Una carriera che è stata bellissima, meravigliosa, emozionante. Ho avuto molti problemi ma grandi e infinite vittorie. Ho avuto molti amici e non ricordo di aver costruito in  carriera dei nemici. Ebbene sto chiudendo anticipatamente la mia carriera per alcuni motivi che credo siano importanti. Tutti qui sanno quello che ho passato -aggiunge Ronaldo- e tutti conoscono il mio passato. Negli ultimi due anni ho avuto una lunga sequenza di infortuni che mi hanno colpito da una gamba all'altra, da un muscolo all'altro e questi dolori mi hanno costretto ad anticipare il mio ritiro".

Il Fenomeno spiega poi il motivo del suo ingrassare. "Quattro anni fa quando ero al Milan ho scoperto che avevo anche un disturbo che si chiama ipotiroidismo. E' una cosa che rallenta il metabolismo e per controllarlo bisogna assumere degli ormoni che nel calcio non sono ammessi o non si sposano con il calcio perché sono doping. Molti si sentono pentiti di aver scritto tante cose sul mio peso, commentato il mio ingrassare - continua il brasiliano - ma io non ho nessun rancore,  credo che tutti capiscano cosa sto spiegando nel mio ultimo giorno di  carriera".

Ronaldo ha poi ringraziato tutte le persone che sono state fondamentali per la sua carriera e tutti quelli che ha incontrato nel corso della sua lunga carriera. "Ringrazio tutte le squadre in cui ho giocato, dal Cruzeiro al Psv, al Barcellona, l'Inter, il Real Madrid, il Milan. Voglio ringraziare tutti i calciatori che hanno giocato con me, che si sono allenati con me, quelli che sono stati avversari leali ed anche quelli che lo sono stati poco; ringrazio tutti gli allenatori con cui ho condiviso grandi successi professionali. Grazie quelli che mi hanno sostenuto, gli sponsor, in particolare la Nike che è stata con me da quando avevo 17 anni, che ha creduto in me e mi ha sostenuto nel corso di tutta la mia carriera. Con certezza so che avremo ancora un percorso assieme con altri progetti".

Un ringraziamento particolare, nel corso del quale Ronaldo è scoppiato a piangere, è per il Corinthias. "Grazie soprattutto al Corinthias, al presidente a cui chiedo scusa per non essere riuscito ad evitare l'eliminazione in Coppa Libertadores. Sei mio fratello - ha detto Ronaldo rivolgendosi verso Andres Sanchez - qui è stato tutto bellissimo, meraviglioso. Resterò per sempre legato a questa squadra, in qualsiasi maniera voi vorrete. Molte volte mi troverò anche allo stadio a fare il tifo per il Corinthias, cercherò di fare parte della squadra".
Il Fenomeno ha tracciato anche un quadro su quello che sarà il suo futuro lontano dai campi. "Il mio futuro è abbastanza organizzato, mi dedicherò alla mia agenzia, presto annunceremo una fondazione alla quale spero di dedicare molto tempo e che si chiamerà Fenomeno" ha concluso Ronaldo.

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