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15 febbraio 2011

Ronaldo mette tutti d'accordo: uno dei più grandi di sempre

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La conferenza stampa di addio di Ronaldo: con lui i figli Alex e Ronald (Getty Images)

La stampa di tutto il mondo ha dedicato ampio spazio all'addio del Fenomeno. Zico: "Si è saputo rialzare, per questo è il migliore". Djorkaeff, suo compagno all'Inter: "Ci fermavamo ad ammirarlo durante gli allenamenti". LE FOTO E I VIDEO DEL FENOMENO

Le foto: tutte le donne di Ronaldo

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di Luciano Cremona

"Lo vedevamo in allenamento, faceva cose straordinarie. A volte ci fermavamo e stavamo ad ammirarlo, lui e i suoi dribbling. È il più grande con cui ho giocato". Youri Djorkaeff, tra gli altri, ha giocato con Zinedine Zidane. Ma non ha dubbi: quel Fenomeno nerazzurro suo compagno d'attacco nell'Inter di Simoni è stato il top. Ma questa è solo una delle reazioni che la stampa internazionale ha raccolto il giorno dopo l'addio tra le lacrime di Ronaldo. Dall'Argentina alla Spagna, dall'Inghilterra al Brasile, tutti hanno reso omaggio al brasiliano.

Tredici pagine: il quotidiano Folha de S.Paulo saluta così il fenomeno, raccogliendo anche il commento di Tostao, grande attaccante del Brasile, compagno di squadra di Pelè: "Non possiamo classificarlo con il numero dei gol che ha fatto o con i premi che ha vinto. La sua grandezza non è misurabile. Le sue capacità? I medici la chiamano intelligenza cinestetica. Gli psicanalisti conoscenza inconscia. Ma come dice Pessoa, le cose non hanno spiegazione. Esistono". Più che un'investitura, insomma.

C'è poi la Spagna, dove Ronaldo è stato grande sia con il Barcellona che con il Real Madrid. Marca apre con "Grazie Fenomeno", ma soprattutto trova lo spunto più interessante e accattivante, andando ad intervistare i giocatori del Compostela: quelli che nel 1996 vennero dribblati dal Fenomeno, in quello che resta uno dei suoi gol più belli di sempre. Josè Ramon, uno di quei birilli saltati da Ronaldo ricorda: "Al momento mi sono sentito umiliato e in colpa. Poi però sono sempre stato contento di non averlo abbattuto con un calcio". Poiù o meno la stessa considerazione dell'allenatore Fernando Vazquez: "Al termine della partita il presidente era molto arrabbiato per il gol che avevamo subito. Ma gli spiegai che quella rete rendeva immortale anche la maglia del Compostela: ancora oggi, infatti, si parla di noi". E il quotidiano spagnolo è riuscito ad intercettare anche Diego Armando Maradona. Uno che non si è mai sentito inferiore a nessuno, nemmeno a Pelè. "Ronaldo è il più grande attaccante della storia. Se non avesse avuto tutti quegli infortuni, staremmo parlando di uno dei migliori di tutti i tempi". Come per dire: il più forte resto sempre io.

Anche il New York Times dedica un articolo all'addio di Ronaldo. Il riferimento finale lascia aperto il dibattito su chi potrà mai essere così grande: "Al Sub-20 il Brasile ha vinto la finale 6-0, con due gol di Neymar e tre di Lucas. Aspettiamo a chiamarli fenomeni". Il Daily Mail parla di "Fine di un'era". Olè, quotidiano argentino, "saluta un avversario e amico". Mentre sempre l'Equipe regala due chicche. Quella di Zico, che parla di "migliore di tutti, perché si è saputo rialzare". Ma soprattutto quella di Gerard Saillant, il chirurgo francese che ha operato le ginocchia del fenomeno: "Sono stupito dal fatto che Ronaldo sia riuscito a giocare fino a 34 anni. Altri avrebbero smesso. Ha proseguito solo grazie alla sua forza di volontà e alla sua energia". Fenomeno globale.