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01 marzo 2011

Colombia, prende a calci una civetta. Ora rischia il carcere

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Il momento in cui Luis Moreno calcia incomprensibilmente la civetta. Ora il giocatore rischia fino a 45 giorni di carcere

Luis Moreno, difensore del club Deportivo Pereira, è accusato di maltrattamento di animali dopo aver scalciato la mascotte della squadra avversaria, poi morta. "Volevo vedere se poteva volare", l'incredibile giustificazione del giocatore. IL VIDEO

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Rifila un calcione a una civetta, animale-mascotte della squadra avversaria, e ora rischia fino a 45 giorni di carcere. E' bufera su Luis Moreno, difensore del club colombiano Deportivo Pereira, che durante la partita di domenica scorsa sul campo dell'Atletico Junior ha scatenato l'ira dei tifosi locali ferendo con un calcio una civetta finito sul terreno di gioco. L'episodio ha fatto scalpore in Colombia e non è passato inosservato alle autorità ambientali di Barranquilla, che hanno notificato al giocatore panamense l'apertura di un procedimento amministrativo nei suoi  confronti con l'accusa di maltrattamento di animali.

Dopo la gara la poliza ha fatto visita al giocatore in albergo per notificargli l'apertura del procedimento. La mascotte dell'Atletico Junior è morta nella clinica veterinaria dove era ricoverata, a quanto pare a causa di una miopatia da cattura. Il maltrattamento di animali è punito in Colombia con sanzioni che vanno dalla multa a 45 giorni di carcere. Moreno si è immediatamente scusato. "Il mio non voleva essere un gesto violento. L'ho fatto solo per vedere se poteva volare. Spero che la tifoseria del Barranquilla mi perdoni".

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