08 marzo 2011

Vialli, mai dire mai: ''Se la Juve chiama, rispondo...''

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L'ex bomber ha commentato ai microfoni di Sky Sport 24 le voci su una sua chiamata per la panchina bianconera: "Un contatto ci fu qualche anno fa, ma ora non ho ricevuto alcuna telefonata. Se mi chiamassero, risponderei, se non altro per cortesia". VIDEO

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"Confesso: un contatto ci fu qualche anno fa, ma ora non ho ricevuto alcuna telefonata dalla Juve". Lo ha detto Gianluca Vialli, presente in studio a Sky Sport 24, ha commentato le voci su una sua chiamata per la panchina bianconera. "Se farei il traghettatore? Al momento non ci penso - ha aggiunto l'ex attaccante - Se mi chiamassero, risponderei, se non altro per cortesia, e solo allora ci penserei. Ma con tutta sincerità, mi auguro che la Juventus non cambi la sua panchina".

Perché non alleni la Juventus?
Innanzitutto perché lavoro per Sky, con grande felicità, con l’orgoglio di far parte di un’azienda fantastica, e poi perché la Juventus non mi ha mai chiesto di allenare la Juventus.

Mai? Neanche in passato?
In passato c’è stato, qualche anno fa…

Un abboccamento?
No, un’intervista, come si usa fare in Inghilterra, giustamente secondo me: si ascoltano due o tre allenatori, poi si sceglie l’allenatore che da’ più garanzie o comunque più adeguato a quello che può essere il progetto di quel momento. Poi basta, la risposta è molto semplice.

Non è arrivata questa telefonata?
No, non ho mai parlato con nessuno.

E se dovesse arrivare?
Se dovesse arrivare, ci penserò. Perché devo togliermi il sonno adesso?

Comunque rispondi.
Sì, si risponde, anche per educazione, per amicizia, si risponde e si parla. Spero che la Juve non cambi, lo dico onestamente, al di là di quello che potrebbe essere l’interesse personale mio e di altri colleghi di cui sono stati fatti i nomi in questi giorni. Spero che la Juve non cambi, fino alla fine della stagione quanto meno, perché c’è un progetto. Secondo me, anche nei momenti di difficoltà, è giusto andare avanti con la stessa squadra, in cui tutti, giocatori, allenatore e dirigenza, si prendono le loro responsabilità e poi, a fine anno, si fa un bilancio e si prendono le decisioni più opportune.

Sei d’accordo con Agnelli che non vede di buon occhio un ipotetico traghettatore?
Sostanzialmente sono d’accordo, cambiando non sempre si migliora.

Faresti sì o no il traghettatore alla Juventus?
La risposta è che non c’ho pensato, ci penserei soltanto nel caso in cui dovessero chiedermelo. Spero che la Juve continui con Delneri, al quale faccio un grande in bocca al lupo.

Ti senti sempre allenatore però…
Ma sì, anche se poi non mi dispiacerebbe fare dell’altro, anche il ruolo dirigenziale, passano gli anni, magari uno se lo sente più vicino. Allenare, dirigere o lavorare a Sky: ho la fortuna di poter scegliere.

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