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18 marzo 2011

Il Mancio contro Balotelli, SuperMario si scusa. Il video

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Mario Balotelli, il ''bad boy'' della Premier League. Espulso al 36' per un'entrata killer nella partita contro la Dinamo Kiev

Espulso dopo 36' per un'entrata killer nel match di Europa League contro la Dinamo Kiev, l'attaccante non viene difeso neanche dal suo allenatore: "Quando fa certe stupidaggini diventa tutto difficile". Lui: "Spero mi perdonino". FOTO E VIDEO

Una stupidaggine in eurovisione: Mario Balotelli sempre più "bad boy" e ora anche Roberto Mancini lo scarica accusandolo di aver compromesso la qualificazione del Manchester City. Censurato dal suo allenatore, ma soprattutto crocifisso dalla stampa britannica, che lo definisce "idiota", "codardo" e "stupido" per l'espulsione in Europa League. Costretti a recuperare lo 0-2 dell'andata contro la Dinamo Kiev, dopo appena 36' i Citizens si sono ritrovati in inferiorità numerica. Colpa di un intervento scomposto, fuori tempo e assolutamente gratuito di Balotelli, del tutto simile a quello del suo compagno di squadra Nigel de Jong nella finale mondiale di Johannesburg su Xabi Alonso. Così plateale ("sfrontato.. sarebbe dovuta intervenire la polizia", il commento del Sun) da costringere l'arbitro, il russo Cuneyt Cakir, ad estrarre il cartellino rosso.

Di lì a qualche minuto il City avrebbe sbloccato il risultato con la punizione di Aleksandar Kolarov, ma nella ripresa nonostante il forcing generoso degli uomini di Mancini non è arrivata la rete per arrivare ai supplementari. City costretto a salutare l'Europa agli ottavi: una delusione che a fine gara Mancini non ha potuto nascondere. Anche perché è stato lui la scorsa estate a caldeggiare l'acquisto di Balo, a difenderlo dai pregiudizi iniziali della stampa, a minimizzarne certe intemperanze in campo e fuori. Ma dopo otto mesi di Inghilterra, la metà dei quali out per infortunio, in 20 presenze con il City Mario ha sì segnato 10 gol, ma anche collezionato nove cartellini gialli e due rossi. "Se avessimo giocato 11 contro 11 avremmo sicuramente segnato due o tre gol - le parole di Mancini -. Rimontare una sconfitta per 2-0 è già una cosa molto difficile, ma quando sei costretto a giocare in 10 per un rosso 'stupido' diventa ancora più dura. C'è una grande differenza".



Quindi l'affondo su Balotelli, per fugare il campo da ogni possibile "giustificazionismo": "Io arrabbiato? Secondo voi? Se Mario pensasse sarebbe un giocatore fantastico. Ma questo è il suo problema. E quando fa certe stupidaggini diventa tutto più difficile, per lui stesso, per me e per la squadra". Censurato dal suo allenatore-mentore, ostracizzato da parte dello spogliatoio sempre più insofferente verso certi suoi comportamenti, crocifisso dalla stampa britannica che dà ormai per persa la scommessa di Mancini di riuscire ad addomesticarne il talento. "Euro Stupid", apre oggi il Daily Mirror. Ancora più diretto l'attacco del Sun che prima lo definisce senza mezzi termini "un idiota di nome Mario Balotelli". Quindi prosegue: "In campo 10 uomini coraggiosi e un codardo".

LE SCUSE. "Non volevo fare male a nessuno, voglio scusarmi con Popov nel modo più sincero", replica Balotelli dal sito ufficiale del suo club. "Stavo provando a dare il massimo per la mia squadra, come faccio sempre. La palla era in aria e io sono andato a cercarla  alzando il mio piede destro - dice fornendo la sua versione dell'episodio che ha condizionato la sfida-. Non stavo cercando un  contatto con Popov e di sicuro non volevo fargli male. A posteriori, tuttavia, il mio intervento è stato inopportuno. Mi voglio scusare  profondamente con i miei compagni per l'espulsione rimediata così presto in una partita così importante. Avrei dovuto mostrare più equilibrio, ma ero totalmente coinvolto nel match".

C'è un pensiero anche per Mancini. "Non è stato il modo giusto per ripagare il manager, che ha avuto tanta fiducia in me, la proprietà o i tifosi che mi hanno accolto con calore sin da quando sono arrivato dall'Italia. Spero che mi perdonino".

Domenica il City gioca a Londra contro il Chelsea, sfida decisiva nella corsa all'accesso in Champions League. Ma Mario rischia di guardarla dalla panchina. La pazienza di Mancini è terminata. Ed il rosso potrebbe chiudergli anche le porte della nazionale italiana, impegnata nelle qualificazioni ad Euro 2012 con la Slovenia e poi in amichevole con l'Ucraina.

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