19 marzo 2011

Milan all'inferno: ko a Palermo, lo scudetto s'allontana

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Il gol di Goian con cui il Palermo ha battuto 1-0 il Milan (Getty)

Nell'anticipo serale della 30.a giornata i rossoneri, puniti da Goian, incassano una sconfitta al Barbera per 1-0. Senza Ibra non brilla la coppia Cassano-Pato. I nerazzurri (impegnati con il Lecce a San Siro) possono andare a -2

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PALERMO-MILAN 1-0

10' Goian

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di AUGUSTO DE BARTOLO

Una settimana d'inferno, e non è ancora finita. Gli incubi nerazzurri tornano a tormentare il sonno dei rossoneri. Prima l'eliminazione dalla Champions con il Tottenham, poi il pareggio casalingo con il Bari e l'occasione sprecata di allungare sull'Inter, in seguito il passaggio del turno dei cugini ai danni del Bayern, ora la sconfitta di Palermo con la prospettiva di vedere la squadra di Leonardo piombare a soli due punti, con la possibilità reale del sorpasso in campionato a portata di mano in un derby in cui mancherà il match winner dell'andata: Zlatan Ibrahimovic. La tradizione che vedeva il Milan vincente nelle due occasioni in cui lo svedese era stato costretto a dare forfait si è interrotta al Barbera. Il non c'è due senza tre non si è verificato al cospetto di un Palermo tutt'altro che trascendentale ma ben ordinato, disposto a vendere cara la pelle, a non concedere nulla in difesa e a ripartire in contropiede grazie alla qualità di Pastore e alla velocità di Pinilla.

Eppure il gol è arrivato al termine di un'azione partita da calcio da fermo e finalizzata da un quasi incredulo Goian lasciato tutto solo davanti ad Abbiati. La coppia Pato-Cassano ha funzionato poco e male, troppo lontana dalla porta e con scarsa incisività. In contropiede i rosanero di Cosmi avrebbero potuto anche raddoppiare se solo fossero stati in una condizione migliore e solo nella ripresa il Milan ha tentato di alzare il suo baricentro per mettere sotto pressione il Palermo. Compito non riuscito nel momento più difficile della stagione milanista. Poca brillantezza, difficoltà notevoli a trovare la via del gol (due reti segnate nelle ultime cinque gare) e un equilibrio tattico che non sembra più quello dei tempi migliori.

Il risultato del Barbera è emblematico di una squadra che sta subendo un'involuzione dovuta alla fatica e all'aver perso un po' di sicurezze, nonché alla frenesia di dover cercare il risultato a tutti i costi. La sosta che precederà il derby del prossimo 2 aprile giunge come manna dal cielo per ritrovare un po' di energie e concentrazione. Anche perché il match contro l'Inter sarà una finale senza appelli: vittoria e scudetto o addio ai sogni di gloria.