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25 marzo 2011

Argentina, la Copa America è d'obbligo. Parola di Messi

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La Pulce, a New York per l'amichevole con gli Usa, ha parlato del momento positivo che vive al Barcellona e si è proiettato verso la competizione continentale in programma a luglio, dove l'albiceleste è chiamata a vincere, senza scuse

Secondo Lionel Messi l'Argentina è "obbligata" a vincere la Coppa America 2011 che ospiterà a partire dal 1 luglio, ma si è detto fiducioso grazie al "buon momento" che vive nel Barcellona e nella selezione albiceleste, guidata da Sergio Batista. "La Coppa America in questo momento è una priorità per la nazionale anche perché si disputa in Argentina, e siamo obbligati a vincerla", ha dichiarato senza mezzi termini la stella dell'albiceleste, Lionel Messi, a 'La Nacion'.

'La Pulce' ha assicurato di essere pronto per la sfida, dopo l'amara eliminazione nei quarti di finale del Mondiale di Sudafrica 2010. "La verità è che sono contento. Vanno bene le cose al Barcellona ed è anche quello che vogliamo fare con la Nazionale. Dopo il Mondiale c'è stato un cambiamento e a poco a poco stiamo dimenticando quell'amarezza. Siamo in una fase di crescita", ha aggiunto Messi a New York per l'amichevole con gli Usa. L'attaccante, due volte vincitore del Pallone d'Oro, rinnova il suo sostegno a Batista, il successore di Diego Maradona sulla panchina, ed assicura che si trova "bene nel sistema di gioco che applica, simile a quello del Barcellona". Ma considera "un errore paragonare l'Argentina al Barça". "Noi cerchiamo di fare il miglior gioco possibile, facciamo molte cose come al Barcellona, ma stiamo appena all'inizio e ci manca molto lavoro e tempo", ha avvisato Messi. Il numero 10 guarda poi ancora più lontano, ai Mondiali di Brasile 2014. "Nonostante manchino tre anni li vogliamo raggiungere per ottenere l'obiettivo".

Per quanto riguarda il tecnico dell'Argentina, Messi sapeva che "con Batista le cose sarebbero andate in questo modo". "Sapevamo che con lui saremmo andati alla ricerca del bel gioco. E credo che lo stiamo raggiungendo", ha rimarcato l'attaccante  che ha comunque tenuto a precisare che con Maradona "va tutto bene". "Noi ci messaggiamo ogni tanto e si è congratulato con me per il  Pallone d'Oro", ha sottolineato Messi.
Il giocatore del Barcellona si sta godendo questi giorni a New York, dove può andare a spasso senza essere avvicinato da centinaia  di fans. "La possibilità di stare tranquillo senza che nessuno ti  guardi, o ti riconosca, è una liberta'", ha ammesso. "E' stato bello  essere un ragazzo comune per le strade di New York. Mi piacerebbe essere ignorato per poter fare un'altra vita, anche se non mi lamento della vita che ho. Un calciatore è quello che volevo essere ed ora siamo qua", ha concluso Messi.