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06 maggio 2011

Premier League, domenica decisiva con United-Chelsea

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Il Manchester di Sir Alex ospita i Blues di Carlo Ancelotti con il vantaggio dei due risultati su tre a proprio favore che si somma al fattore casa. In caso di sconfitta, però, la squadra londinese passerebbe in testa, a pari punti, per differenza reti

La classifica della Premier League

In panchina con Sir Alex: i video dallo Stamford Bridge nei quarti di finale di Champions

Tutto in novanta minuti. Domenica all'Old Trafford si decide la Premier League. Manchester United e Chelsea si troveranno di fronte, a tre giornate dalla fine, separati da appena tre punti. I Red Devils hanno dalla loro, oltre il vantaggio in classifica, due risultati su tre a proprio favore e un cammino casalingo che in questo campionato li ha visto perdere appena due punti. Ma i Blues, in caso di successo, aggancerebbero lo United e in virtù della migliore differenza reti conquisterebbero il primo posto. Ecco perché sir Alex Ferguson, anche se il pari potrebbe andare bene ai suoi, vuole solo una cosa: battere l'amico Ancelotti e volare a +6, che con due partite poi da giocare significherebbe 19esimo titolo in cassaforte. "Se vinciamo, penso che vinciamo anche il campionato - dice sicuro il manager scozzese - In casa abbiamo una striscia fantastica, forse la migliore in Europa, e dobbiamo confermarla domenica, in quella che sarà una grande partita. Le nostre prestazioni in casa hanno rappresentato un vantaggio importante in questa stagione mentre in trasferta non siamo stati altrettanto bravi". In effetti lontano dal Teatro dei Sogni lo United ha conquistato 24 punti su 54, perdendo in casa dell'Arsenal domenica scorsa. E allora ben venga lo scontro diretto a Manchester, con Ferguson che avrà a disposizione molti giocatori freschi visto l'ampio turnover di mercoledì, nel ritorno con lo Schalke. Ma il manager scozzese non si fida dei Blues, gli ultimi a violare l'Old Trafford, con il successo ottenuto nella passata stagione che li ha lanciati poi verso il titolo.

Ma non solo: il Chelsea è riuscito a rosicchiare 15 punti alla capolista a partire dalla vittoria per 2-1 a Stamford Bridge nella gara d'andata. "Quella vittoria ha rappresentato per loro la svolta - riconosce Ferguson - e ovviamente la nostra sconfitta con l'Arsenal li ha rimessi in corsa". Corsa che il Chelsea vuole proseguire anche se essere a tre giornate dalla fine a tre punti dalla vetta è già un grande traguardo. "Per noi è fantastico pensare che possiamo ancora lottare per il titolo - ammette Carlo Ancelotti - Nessuno due mesi avrebbe pensato che potessimo farlo. Abbiamo fatto benissimo in questo periodo e siamo tornati a lottare, è una situazione eccitante per noi". Il tecnico di Reggiolo sottolinea che "l'atmosfera è buona, la squadra è ancora viva e questo significa che i giocatori hanno carattere, personalità e professionalità". E pensare che l'eliminazione nei quarti di Champions proprio per mano dello United sembrava l'inizio della fine. "Dopo quella sconfitta non era facile rialzarsi ma i ragazzi hanno avuto una reazione fantastica - l'elogio di Ancelotti - Quella di domenica sarà come una finale per noi, volevamo giocare la finale di Champions ma dobbiamo essere felici di giocare questo tipo di partita. Dovremo prepararla come una finale e questo vuol dire essere il più rilassati possibile". L'ex tecnico rossonero sa che una sfida come questa comporta "molta pressione ma bisogna essere bravi a rimanere calmi, a tenere sotto controllo le emozioni, non essere troppo preoccupati altrimenti si sprecano le energie che servono per la partita". Ma a differenza di Ferguson, Ancelotti non crede che, battendo domenica lo United, il Chelsea avrà in tasca il titolo. "Noi avremo poi due difficili partite contro Newcastle in casa ed Everton fuori - taglia corto - ma sarebbe importante andare in testa alla classifica, sarebbe un bel passo avanti per noi".

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