Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
17 maggio 2011

Europa League, Villas Boas non vuole perdere con Paciencia

print-icon
and

Villas Boas in conferenza stampa tra il capitano del Porto Helton e Joao Moutinho

A Dublino si assegna il primo titolo europeo del 2011: per la prima volta in finale due squadre lusitane, il Porto e il Braga. L'ex assistente di Mou vuole coronare un'annata trionfale, ma l'ex giocatore dei Dragoes non si dà per vinto in partenza

FOTO - Il clone di Mou: Villas Boas, da assistente a erede?

Villas Boas contro Paciencia, lo "Special Two" contro chi da calciatore si è ritagliato uno spazio importante nella storia dei Dragoes, da un lato una corazzata, dall'altro una cenerentola. Mercoledì sera a Dublino si assegna l'Europa League e a contendersela, per la prima volta, saranno due squadre lusitane, il Porto e il Braga. Una sfida che pronostici alla mano sembra segnata: i Dragoes hanno dominato in patria il campionato (nemmeno una sconfitta e record di punti e vittorie consecutive), sono anche in finale di Coppa di Portogallo e nelle due sfide giocate quest'anno contro il Braga hanno sempre vinto (3-2 lo scorso settembre, 2-0 a febbraio), portando a 92 i successi complessivi in 131 confronti. Ma al di là delle statistiche e dei precedenti, il Porto sembra di un altro pianeta, chiedere a chi ha incrociato i Dragoes in Europa League: il Genk agli spareggi, Rapid Vienna, Besiktas e Cska Sofia nella fase a gironi, poi Siviglia, Cska e Spartak Mosca e infine il Villarreal, tutti spazzati via dalla squadra allenata da Andres Villas Boas, giovane tecnico allievo di Mourinho, oggetto del desiderio dei club più importanti d'Europa e una storia da predestinato.

Mai giocato a livello professionistico, il tecnico del Porto ha cominciato la sua carriera nel 1994, ad appena 16 anni: merito di una lettera spedita all'allenatore Bobby Robson, a cui rimproverava alcune scelte di formazione con tanto di statistiche a supporto. Una lettera che impressionò l'ex ct inglese al punto da offrirgli un posto nel suo staff tecnico. A 21 anni l'incarico di ct delle Isole Vergini, poi il lungo lavoro agli ordini di Mourinho fino all'esperienza con l'Academica e la chiamata del Porto. Domani, a 32 anni e 213 giorni, potrebbe infatti diventare l'allenatore più giovane a vincere una competizione europea e si avvicinerebbe all'impresa compiuta dallo Special One nel 2003: Mourinho condusse infatti il Porto a un incredibile tris (campionato, coppa nazionale e Coppa Uefa), centrando l'anno successivo la storica conquista della Champions League.

E Villas Boas, che ha più volte ribadito di voler rimanere a Oporto, sembra avere tutto per essere all'altezza del maestro. A dargli una mano anche una rosa di calciatori che sotto la sua guida hanno trovato la consacrazione. Dal difensore Rolando al centrocampista Fernando, passando per Guarin e la prolifica coppia d'attacco formata da Hulk e Falcao, quest'ultimo già a quota 17 centri in Europa League, score che gli ha permesso di infrangere il record stabilito da Klinsmann col Bayern nel '96.

Tra il Porto e il suo settimo trofeo internazionale (due Coppe dei Campioni, due Intercontinentali, una Supercoppa Europea e una Coppa Uefa) il Braga di Domingos Paciencia, destinato quasi certamente nella prossima stagione alla panchina dello Sporting Lisbona. Una sola Coppa di Portogallo, e datata 1966, in bacheca, il Braga ha chiuso il campionato a 36 punti dai Dragoes e in Europa non era mai andato oltre gli ottavi (Coppa Uefa 2006-07 e 2008-09). Ma guai a sottovalutare gli Arsenalistas. Cominciata la stagione in Champions, la squadra portoghese è arrivata alla fase a gironi facendo fuori Celtic e Siviglia, finendo poi dietro Arsenal e Shakthar. Quindi la splendida cavalcata in Europa League, collezionando gli 'scalpi' di Lech Poznan, Liverpool, Dinamo Kiev e Benfica. Una squadra insidiosa, da prendere con le molle, con alcuni giocatori di talento e altri di esperienza, tre dei quali, Miguel Garcia, Custodio e Hugo Viana, proveranno a liberarsi di un vecchio fantasma, quella finale di Coppa Uefa persa nel 2005 contro il Cska Mosca a Lisbona con la maglia dello Sporting.

Paciencia, 42 anni, dal canto suo proveràa dare un dispiacere ai suoi vecchi tifosi: l'attuale tecnico del Braga, infatti, è stato un grande attaccante del Porto dal 1987 al 1997 e poi dal 1999 al 2001 (nel '96 è stato capocannoniere in Liga con 25 gol), e ha mosso i primi passi in panchina proprio nei Dragoes, allenandone la squadra B nella stagione 2004-05. Domani una sfida sulla carta impossibile. Ma le favole, si sa, solitamente hanno un lieto fine.