Micolucci: "Accettai l'offerta per truccare un match"

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TUTTE LE NEWS. Ancora interrogatori a Cremona. Il giocatore dell'Ascoli disse sì al medico Pirani per avere 15mila euro dopo la gara contro l'Atalanta: "Però giocai normalmente...". Ammissioni anche di Sommese. La Figc sapeva dal 25 maggio. VIDEO

FOTO: I protagonisti del nuovo scandalo - La partita dello scandalo droga: Cremonese-Paganese - Facce da Calciopoli al processo di Napoli - Chi è Paoloni, quante "papere" per le scommesse

TUTTE LE NEWS: Giocatore della Cremonese drogava i compagni - Scommesse, il Gip: "Falsati i campionati" - Scommesse, arrestato Signori. "Manipolazioni impressionanti" - La risposta dei club: "Estranei ai fatti" - E la paura dei tifosi corre sul web - L'avvocato Grassani: i verdetti sono a rischio... - Tutti i numeri dell'inchiesta "Last Bet" - L'intervista: parla Mariotto, il ds di Paoloni - Scommesse anomale, la Figc: 14 da gennaio, 6 le vincite - Scommese, la B non si ferma: avanti con playoff e playout - E l'ironia corre sul web...

Ore 20.45, l'interrogatorio di Micolucci - Era sceso in campo con una sorta di 'riserva mentale' il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci dopo aver accettato l'offerta di 'truccare' Ascoli-Atalanta del 21 marzo 2011 che doveva concludersi con la sconfitta della squadra marchigiana. Accettò la proposta del medico Marco Pirani di avere 15mila euro ma, in campo, giocò normalmente. E' quanto ha spiegato lo stesso Micolucci durante il suo interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini. A Micolucci è stata fatta ascoltare un'intercettazione della sera successiva all'incontro tra lui stesso e Pirani, nella quale, come annotato nell'ordinanza di custodia cautelare, appare "sconfortato" e "con tono remissivo, dopo essersi scusato per la mancata concretizzazione della sconfitta della propria squadra, si lamentava per l'occasione eclatante avuta dalla formazione ospite dopo l'l a 1 non concretizzata da Simone Tiribocchi, attaccante dell'Atalanta". In sostanza, Micolucci, 'pressato' dal suo compagno di squadra Vincenzo Sommese, ormai fuori rosa perché sospetto, aveva accettato l'offerta di Pirani. "Ma in campo ho giocato come sono capace", ha detto il  difensore. Ma se l'Ascoli avesse perso, avrebbe preso i 15mila euro? gli è stato chiesto: "Sì, li avrei presi". 

Ore 20.06, l'avvocato di Pirani: chiederò gli arresti domiciliari.
Il difensore di Marco Pirani, Alessandro Scaloni, chiederà gli arresti domiciliari per il suo assistito, il dentista di Ancona che con le sue rivelazioni ha impresso un'accelerazione all'inchiesta sul Calcioscommesse aperta dalla procura di Cremona. Pirani, che ai magistrati ha parlato anche di cinque squadre di serie A (Roma, Fiorentina, Genoa, Lecce e Cagliari), comparirà alle 12 davanti al pm Roberto Di Martino per un nuovo interrogatorio. Ritenuto uno degli organizzatori della frode sportiva, è un elemento chiave dell'indagine. Nessuna disposizione è invece ancora giunta dalla procura cremonese alla Squadra mobile di Ancona per l'eventuale accesso alla cassetta di sicurezza di una banca di Camerano (Ancona), dove si sospetta che il professionista possa aver depositato denaro e assegni frutto degli accordi per truccare le partite. 

Ore 19.42, l'agenzia Ansa: 10 partite di A sotto osservazione -
Ci sono dieci partite del campionato di calcio di serie A della stagione appena conclusa su cui si sono registrate scommesse "anomale". E' quanto si apprende da fonti vicine al bookmaker austriaco 'Skysport365' che nei prossimi giorni dovrebbe consegnare la lista ai magistrati della procura di Cremona che indagano sul calcioscommesse. Due incontri della Lazio e almeno uno del Napoli: sarebbero queste alcune delle partite del campionato scorso, secondo quanto si apprende, su cui il bookmaker austriaco 'Skysport365' avrebbe registrato delle puntate anomale, tanto da sospendere le giocate. Che vi siano state puntate non regolari sugli incontri di queste formazioni, viene comunque fatto notare, non significa che le squadre siano direttamente coinvolte. Tra le squadre di serie A che comparirebbero nella lista dell'agenzia di scommesse, ci sarebbero tra le altre anche la Roma, il Lecce, il Bologna e il Cagliari.

Ore 17.37, il legale di Sommese: ammissioni -
"Ci sono state alcune ammissioni" in ordine ai fatti che gli addebitati da parte di Vincenzo Sommese, già capitano dell'Ascoli, interrogato oggi dal gip di Cremona, Guido Salvini nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate che lo ha portato ai domiciliari. Lo ha spiegato, in una pausa dell'interrogatorio, il suo avvocato Enrico Calabrese, il quale ha detto che da parte del calciatore "c'è la volontà di collaborare".  Sommese ha tenuto a precisare che "l'Ascoli non c'entra", ma che si è trattato di vicende personali. Così come una vicenda personale è stata quella del debito che il calciatore aveva nei confronti di Marco Pirani, il medico odontoiatra, anch'egli arrestato, e che è ritenuta una delle "menti" dell'organizzazione. Nella pausa dell'interrogatorio di Sommese, il gip Salvini sta sentendo il difensore dell'Ascoli, Vittorio Micolucci su alcuni aspetti comuni della vicenda tra i due calciatori.

Ore 17.03, atti da Procura a Federcalcio -
La Procura di Cremona si accinge a  trasmettere parte degli atti relativi all'inchiesta sulle partite truccate alla procura della Federcalcio. Gli atti dovrebbero entrare in possesso della magistratura sportiva nella
giornata di domani.

Ore 16.32, parla il legale di Micolucci -
Si sente "tirato in mezzo" Vittorio Micolucci, il giocatore dell'Ascoli arrestato nell'ambito dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate e che sarà interrogato oggi dal gip di Cremona, Guido Salvini. Lo ha spiegato, in attesa dell'interrogatorio, il suo avvocato, Daniela Pigotti, secondo la quale Micolucci "ha sempre giocato per vincere". "Anche durante Livorno-Ascoli (una delle gare contestate, ndr) il gol è nato da una sua punizione", ha spiegato Pigotti. "E' una persona seria, con una compagna che ama ed è fuori dal giro veline-calciatori, ecc.", ha proseguito l'avvocato, secondo il quale il calciatore dell'Ascoli "chiarirà tutto". "E' vero che era molto corteggiato e, dalle intercettazioni, si capisce che spesso non si faceva trovare - ha concluso il legale -. In quell'ambiente spesso ci sono dei millantatori".

Ore 14.45, tifosi Atalanta in piazza -
I tifosi dell'Atalanta scenderanno in piazza giovedì sera a Bergamo per sostenere la societa', coinvolta nell'inchiesta sul Calcioscommesse. La mobilitazione annunciata nelle scorse ore è stata ufficializzata dai tifosi, con un comunicato. "Tiriamo fuori orgoglio e dignità, rispondiamo a questo massacro mediatico", scrivono i supporter dell'Atalanta. L'appuntamento è per giovedì 9 giugno, con ritrovo alle 20.30 al piazzale della Malpensata. Centinaia di persone sfileranno per le vie della città, fino a piazza Matteotti, per far sentire la loro voce, al fianco di presidente e giocatori. "Non ci stiamo ad essere gia' condannati dalla stampa nazionale - scrivono ancora i tifosi - Siamo per il calcio pulito e per la giustizia che si basa sulle prove provate".

Ore 14.38, la Federcalcio sapeva dal 25/5 -
La procura della Federcalcio è a conoscenza dal 25 maggio della denuncia fatta da Massimo Erodiani, gestore di alcune ricevitorie in Abruzzo, sulla figura dell'ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni. Lo si apprende in ambienti federali, nei quali si precisa che "il collaboratore dell'Ufficio indagini al quale Erodiani fece la telefonata di cui oggi parla la Repubblica, inviò una mail alla procura in quella data". "E' già nell'agenda del procuratore Stefano Palazzi un incontro con Erodiani", concludono in Figc, chiarendo però che il totoricevitore, in quanto non tesserato, non è obbligato al confronto.

Ore 12.31, Pirani e le cinque squadre di A -
Il medico odontoiatra Marco Pirani, nel suo interrogatori davanti al Gip, aveva parlato di cinque squadra di serie A che potrebbero essere coinvolte nella vicenda delle partite truccate. Si tratterebbe di Roma, Fiorentina, Genoa, Lecce e Cagliari. Ha così trovato conferma l'anticipazione di Repubblica che ha fatto i nomi dei cinque club, anche se in ambiente giudiziario viene spiegato che Pirani ha fatto riferimento a queste squadre in relazione a notizie che non aveva di prima mano e senza, quindi, circostanziare le occasioni in cui sarebbero accadute le possibile combine. Un capitolo che necessiterà per inquirenti e investigatori cremonesi di ulteriori approfondimeni: il medico domani sarà sentito dal procuratore Di Martino dopo che aveva reso il suo interrogatorio, nei giorni scorsi, davanti al gip Salvini.

Ore 12.22, Micolucci e Sommese parleranno -
Nuova giornata di interrogatori a Cremona nell'ambito sull'inchiesta sullo scandalo del calcioscommesse e delle partite truccate. Oggi risponderanno alle domande del Gip, Guido Salvini, due giocatori dell'Ascoli, Vittorio Micolucci e l'ex capitano Vincenzo Sommese, che saranno sentiti nel pomeriggio per l'interrogatorio di garanzia nell'ambito dell'operazione "Last Bet (Ultima Scommessa, ndr)". I due calciatori sono agli arresti domiciliari da mercoledì scorso e verranno trasportati stamattina nella cittadina lombarda dalla polizia penitenziaria.

Cinque giorni dopo l’esplosione del caso, con l’operazione di polizia seguita alla conclusione dell’indagine Last Bet della procura di Cremona, lo scandalo scommesse entra nella settimana cruciale. Oggi a Cremona, a partire dalle 15.30, il Gip Guido Salvini ascolterà Vincenzo Sommese e Vittorio Micolucci, i due calciatori dell’Ascoli da mercoledì agli arresti domiciliari. Fatte salve diverse comunicazioni, l’interrogatorio di garanzia di Beppe Signori, da parte del Gip Salvini, è invece slittato a mercoledì. Da martedì, poi, ad ascoltare gli indagati sarà anche il procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino: domani sarà la volta del medico odontoiatra Marco Pirani, mercoledì toccherà a Massimo Erodiani e al ds del Ravenna Giorgio Buffone, venerdì a Paoloni.

Questo il calendario della Giustizia ordinaria, mentre quella sportiva attende la trasmissione dei fascicoli per definire il proprio calendario di audizioni. Si annunciano tempi brevi e, verosimilmente, un vero e proprio terremoto nelle classifiche e nella composizione degli organici dei prossimi campionati.

Doni: "Io, trattato come un mostro" - Intanto, dalle pagine di Repubblica, Cristiano Doni si difende dalle accuse: "Mi viene da pensare una cosa: che mi vogliano far passare per il capro espiatorio di tutta la storia. E io non ci sto". Doni afferma di sentirsi trattato come "un mostro", e aggiunge: "Mi stanno infangando. Il mio nome e quello dell'Atalanta sono quelli mediaticamente più forti. Che fanno più clamore. Gli altri giocatori arrestati e indagati o sono ex o sono pesci piccoli". Il giocatore si dice convinto che "il lavoro dei magistrati alla fine proverà che non c'entro nulla con questa gente - sottolinea - Che peraltro io non conosco e non ho mai conosciuto" fatta eccezione, aggiunge Doni, per Nicola Santoni. "Non c'è una telefonata, dico una che mi riguardi direttamente, nella quale ci sia la mia voce - precisa Doni -  Ci sono solo delle persone che fanno il mio nome e sono dei millantatori. Io non ho combinato nessuna partita". Doni si augura che interroghino presto Gervasoni, del Piacenza, e "anche lui dirà che non c'era nessun accordo. Non faccio combine ma credo che per condizionare il risultato di una partita non basti l'accordo tra due giocatori". Per il momento, Doni, confessa di sentirsi "da schifo".

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