Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
12 giugno 2011

Copa America, Messi: "Siamo obbligati a vincere"

print-icon
mes

Leo Messi proverà a spingere la sua Argentina al primo titolo dopo 18 anni (Getty)

Il leader dell'Argentina è consapevole della responsabilità che grava su una nazionale a cui manca un titolo importante da 18 anni: "Sappiamo che vincere è un'esigenza ma non siamo sotto pressione. E' bellissimo giocare questo torneo nel proprio Paese"

La Copa America di Shakira, il video "Rabiosa" in anteprima

A poche settimane dall'inizio della Coppa America, la grande stella della competizione,  Lionel Messi, ha assicurato che la nazionale argentina ha l'esigenza di vincere un titolo e per giunta a casa sua, ma ha sottolineato che non sente la pressione addosso. "Non la prendo come una pressione, c'è per caso qualcosa di più bello che disputare un torneo come questo nel tuo paese?", ha spiegato "la pulce" al quotidiano spagnolo "Sport". Messi dovrà guidare l'Argentina in campo e cercherà di interrompere il digiuno dell'albiceleste che da 18 anni non vince un trofeo, e tenterà di dimostrare la stessa qualità che normalmente mostra nel Barça. "In Argentina si vive il calcio con molta passione, e questo è bello. Ma noi non prendiamo questa cosa come una pressione, bensì come una chiara esigenza", ha sottolineato Messi.

La squadra guidata da Sergio Batista inizierà il suo torneo il 1 luglio contro la Bolivia, nella partita inaugurale. Poi completerà la sua partecipazione nel Gruppo A con gli incontri contro Costa Rica e Colombia. "L'Argentina ha sempre l'esigenza di vincere un titolo. Ma è una bella sfida. Giocare davanti alla nostra gente è una grande opportunità", ha aggiunto il "Pallone d'Oro", che compierà 24 anni il 24 giugno. Con la vittoria nella Liga, la Champions, il pallone d'Oro e i tanti gol segnati Messi ha giudicato la sua stagione con il Barcellona: "è stata una stagione dura, difficile, ma sicuramente indimenticabile. Con il successo nella Liga, per aver vinto un'altra Champions League. Per tutto", ha analizzato l'argentino che poi ha aggiunto: "i miei compagni e la squadra non smettono di sorprendermi. A volte non siamo coscienti di quello che stiamo facendo". La stella del Barcellona ha ricordato inoltre la serie di quattro "clasicos" vinti contro il Real Madrid in 20 giorni, "che sono diventati eterni".

Il numero 10 parla anche del suo allenatore, Pep Guardiola: "Con lui ho imparato molto come giocatore. Sono cresciuto, senza dubbio - dice - sento che sono migliorato. E voglio continuare a migliorare giorno dopo giorno. L'allenatore dà sempre qualcosa che ti può far migliorare e progredire come giocatore".

Voglia di Sudamerica? Guadagnatelo con la Fantacopa!