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26 giugno 2011

Il River all'inferno, prima retrocessione della sua storia

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Eric Lamela e Mariano Pavone disperati per la retrocessione in segunda del loro River (Getty)

Dopo 110 anni la formazione di Buenos Aires scende nella serie B argentina. Fatale l'1-1 nel ritorno dello spareggio con il Belgrano (vittorioso all'andata). Indebitato il River dovrà vendere i suoi gioielli: Lamela in primis. Incidenti fuori dallo stadio

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La giornata più nera della storia del River. L'incubo che diventà realtà dopo 110 anni di storia: Los Millonarios retrocedono in "segunda" al termine del match di ritorno dello spareggio giocato al Monumental contro il Belgrano. Dopo la sconfitta per 2-0 a Cordoba, la formazione di Lopez avrebbe dovuto vincere almeno 2-0 per assicurarsi la permanenza in "primera" ed invece è arrivato un pareggio per 1-1 di fronte agli ammutoliti tifosi che avevano invaso, in quasi sessantamila, lo stadio di Buenos Aires. Festanti, invece, i supporters del Belgrano.

Il gol di Pavone dopo soli 5' aveva fatto sperare il River anche se il pari al 61' di Farre aveva ridimensionato i sogni dei tifosi biancorossi. Sempre Pavone aveva sbagliato un calcio di rigore. Nonostante anche gli acerrimi rivali del Boca Juniors, tra cui Riquelme, avessero manifestato la speranza di permanenza del River per non rinunciare al "superclasico" nella prossima stagione, la squadra del presidente Passarella non è riuscita in un'impresa ardua se si considera la situazione finanziaria del club. Giocatori che non prendono lo stipendio da un anno e mezzo guidati da un allenatore, Juan José Lopez, l'unico ad aver detto sì al presidente sapendo di non ricevere soldi per l'incarico.

Il tutto frutto di una gestione disastrosa dell'ex numero uno Aguilar che non poteva avere come logica conseuenza se non una retrocessione amara anche per come si è conclusa la gara: partita sospesa quando mancavano pochi secondi al termine per le intemperanze dei tifosi del River che poi hanno sfogato la propria rabbia contro i giocatori del Belgrano bersagli del lancio di oggetti dagli spalti. Si chiude così la pagina più nera della storia del River, retrocesso per la prima volta nell'inferno della "segunda".

E dopo il match polizia e tifosi del River Plate si sono scontrati all'esterno dello stadio Monumental. Gli agenti hanno cercato di disperdere i facinorosi con idranti e gas lacrimogeni. I tifosi, inviperiti con il club, hanno lanciato pietre e oggetti vari e non hanno risparmiato le equipe delle tv locali. Il primo bilancio è di quattro agenti feriti e danni allo stadio e a numerose automobili.