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27 giugno 2011

River in B, è guerriglia a Buenos Aires: oltre 70 feriti

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Epilogo tristissimo di una giornata storica a Buenos Aires. I Millionarios scendono all’inferno nel peggiore dei modi, con scontri dentro e fuori dallo stadio Monumental e i giocatori barricati e nascosti per paura degli ultras più violenti. VIDEO E FOTO

NEWS - L'asino indovino condanna il River: Millionarios in Serie B - All'andata finì così - River all'inferno, prima retrocessione della sua storia

di Emiliano Guanella
da Buenos Aires

Il River Plate scende all’inferno nel peggiore dei modi, con scene da guerriglia dentro e fuori dallo Stadio Monumental e i giocatori barricati e nascosti per paura degli attacchi degli ultras più violenti. Epilogo tristissimo di una giornata storica, per la volta in 110 anni il glorioso club pluricampione, 33 titoli record nazionale, viene retrocesso in serie B, uno scenario che nessuno si sarebbe aspettato e che invece si è materializzato con il verdetto inoppugnabile della doppia sfida contro il Belgrano di Cordoba.

All’andata fu due a zero per i cordobesi, con tanto di invasione di campo e spintoni ai giocatori millonarios da parte della barra brava, la tifoseria più esagitata. Il River doveva vincere con almeno due gol di scarto, ed era pure andato in vantaggio al quarto minuto del primo tempo con il bel gol di Pavone, un tanque, (carrarmato) che ha fatto ben poco durante tutta la stagione. A centrocampo prendeva fiducia Eric Lamela, enfant-prodige e unico uomo di calciomercato, che già da questa settimana si metterà giocoforza in vendita. Lamela ha appena diciannove anni, è elegante e organizzatore a centrocampo ma spesso si allunga in un dribbling di troppo, e così è stato sul campo del Monumental.

Il primo tempo nettamente a favore dei padroni di casa, ai quali il pessimo arbitro Pezzotta negava pure un rigore sacrosanto, faceva ben sperare ma poi, come spesso è successo in questo ultimo anno, con la ripresa è scesa in campo una squadra insicura e nervosa, con errori madornali soprattutto in difesa. Uno di questi, un pasticcio dei due marcatori centrali su una palla inoffensiva dava al Belgrano il pareggio. A quel punto le cose si mettevano nettamente in salita. Pavona, ancora lui, sbagliava un rigore calciando debolmente fra le braccia del portiere Olave. Il nervosismo prendeva il sopravvento in campo e sugli spalti, fino alla sospensione del match ad un minuto dello scadere del tempo regolamentare perchè dalla curva pioveva di tutto. Quello che è seguito è una pagina orribile del calcio argentino e allo stesso tempo un pessimo spot per la Copa.

Al termine della partita infatti gli scontri sono proseguiti anche fuori dallo stadio Monumental. Il Clarin parla di oltre 70 feriti, di cui 25 appartenenti alle forze dell'ordine. Un gruppo di tifosi ha provocato gravi danni sia all'interno sia fuori dal 'Monumental', aggredendo alcuni dei giornalisti e fotografi presenti e gli uffici di alcuni autosaloni che si trovano nella zona dello stadio.

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