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11 luglio 2011

Calciopoli turca: Trabzonspor e Fenerbahce rischiano grosso

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Un uragano minaccia i tifosi del Trabzonspor: i vicecampioni di Turchia potrebbero essere estromessi dalla Champions

I patron dei due club turchi (che dovranno partecipare alla Champions) sono sotto accusa per associazione a delinquere e combine sportiva. E' caos: il campionato potrebbe partire con una quindicina di giorni di ritardo rispetto al previsto 7 agosto

Con nuovi arresti, si allarga ad un altro titolato club e investe anche la passata gestione della Federcalcio anatolica l'inchiesta in corso sulla calciopoli turca che sta causando anche disordini di piazza. Dopo i 61 della settimana scorsa, sono stati eseguiti altri 22 fermi tra cui quello di Sadri Sener, patron del Trabzonspor, vicecampione di Turchia l'anno scorso e quindi potenziale partecipante alla Champions League. Nonostante le indagini sulle partite truccate che hanno colpito entrambe le società, la Federcalcio turca ha annunciato che presenterà alla Uefa Fenerbahce e Trabzonspor quali partecipanti al girone di qualificazione della Champions League.

Fermato anche un ex dirigente della Federcalcio già responsabile della nazionale, Mehmet Levent Kizil. L'inchiesta su 19 partite di calcio truccate nello scorso campionato delle serie A e B turche aveva creato una prima ondata di fermi per calciatori, allenatori, manager, giornalisti e dirigenti di società risoltasi per ora in 26 custodie cautelari tra cui quella di Aziz Yildirim, il presidente del Fenerbahce, la più titolata squadra turca (18 titoli) e attuale campione di Turchia. Proprio il Fenerbahce, la squadra di cui è tifoso il premier Recep Tayyip Erdogan, è al centro dello scandalo con l'accusa di aver comprato partite come quella decisiva dell'ultima di campionato.

Nella giornata di domenica, dopo che al presidente in carica da 13 anni sono stati convalidati gli arresti nonostante sia stato ricoverato più volte per problemi cardiaci durante l'interrogatorio durato una settimana, è esplosa l'ira di centinaia di tifosi del Fenerbahce: per impedire che una loro manifestazione al grido "sempre con il grande presidente del grande Fenerbahce" bloccasse un vitale ponte di Istanbul, la polizia è intervenuta con cariche e lacrimogeni. Anche il premier ha dovuto lanciare un appello alla calma. Un coinvolgimento del Trabzonspor, sei volte campione di Turchia, era nell'aria dopo che la sua sede era già stata perquisita il 3 luglio in occasione della prima 'retata'.

Sentito dalla polizia, ma non fermato, secondo indiscrezioni, è stato anche l'ex presidente della Federcalcio turca Mahmut Ozgener, in carica fino a poche settimane fa. Tra i nuovi fermati anche un ex dirigente dell'Ankaragucu ed il portiere della formazione della capitale, Serdar Kulbilge. I capi di imputazione dell'inchiesta parlano pure di vari illeciti e irregolarità contabili e finora hanno portato in carcere, oltre a quattro dirigenti del Fenerbahce, anche il presidente e il portiere del Sivasspor, l'allenatore dell'Eskisehirspor, e gli ex patron di Diyarbakirspor e Giresunspor.

L'attuale dirigenza della Federcalcio è in corsa contro il tempo per fornire all'Uefa i nomi delle due squadre partecipanti alla Champions (media turchi hanno indicato che la scadenza del 15 luglio è stata però procrastinata per la Turchia) e per preparare il prossimo campionato (che potrebbe partire con una quindicina di giorni di ritardo rispetto al previsto 7 agosto). Il Fenerbahce, il cui presidente è accusato di associazione per delinquere e combine sportiva, rischia esclusione dalla Champions, revoca del titolo e retrocessione.

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