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05 settembre 2011

Ferguson prof a Roma, ai giovani: "Non sprecate il talento"

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Sir Alex Ferguson premiato all'Università di Tor Vergata

Sir Alex è stato premiato all'università di Tor Vergata per correttezza, sportività, valori etici e lotta al doping dimostrati durante la sua lunga carriera. Ha invitato gli studenti a "non perdere delle occasioni". Su Totti: "E' un buon giocatore"

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"Non sprecate il vostro talento. Se lo fate perderete delle occasioni". E' l'insegnamento che Sir Alex Ferguson ha lasciato alla platea di giovani che gremiva l'auditorium 'Ennio Morricone' dell'Università di Tor Vergata di Roma. L'allenatore del Manchester United si trovava nell'ateneo per ritirare il premio 'Tor Vergata Etica nello Sport', assegnato ormai da dieci anni a personaggi di caratura nazionale e internazionale che si sono distinti per correttezza, sportività, valori etici e lotta al doping. Personalità come il presidente della Uefa Michel Platini e l'ex presidente della Roma Franco Sensi, tra i vincitori delle precedenti edizioni.

Erano presenti alla cerimonia anche vecchie glorie del pallone come Damiano Tommasi, ora presidente dell'Associazione Italiana Calciatori e vincitore della prima edizione del premio; Giancarlo De Sisti e Gianni Rivera. "Oggi premiamo una persona dalle caratteristiche uniche - ha spiegato il rettore di Tor Vergata Renato Lauro -  e con una grande forza d'animo. Oltre ad essere un valido esempio di capacità di gestione della sua squadra".

E il fascino di questo allenatore che guida da circa 25 anni i 'Red Devils', unico caso di 'tecnico-manager' così longevo e vincente (sono 37 i trofei conquistati con lui dallo United), ha conquistato immediatamente gli studenti romani. "E' un onore essere qui. Le immagini del giovane Ferguson che avete visto proiettate si riferiscono al 1886 - ha scherzato il tecnico quasi 70enne - Mi sembra che siano trascorsi 400 anni dal mio esordio".

L'allenatore di Glasgow ha spiegato poi il segreto del suo successo, fatto di duro lavoro e determinazione nell'affrontare le scelte che riteneva più giuste, senza mancare mai di rispetto agli altri. Nella sua carriera sulla panchina dei Reds, Ferguson ha conosciuto tanti campioni, ma non chiedetegli di indicare il migliore: "E' impossibile nominarne uno solo - ha ammesso -, ma calciatori come Cantona, Ronaldo, Scholes e Giggs sono fantastici perché sempre presenti nella costruzione del gioco".

Sir Alex ha rassicurato anche i tifosi italiani: "Il calcio internazionale va avanti a cicli. Il Milan di Sacchi e di Capello, la Juve di Lippi sono stati momenti importanti per il calcio italiano. Questo ciclo si è interrotto con l'ascesa delle squadre spagnole. Il calcio inglese sta attraversando un buon momento e spero che prosegua". Senza entrare però nelle questioni specifiche italiane, come il rapporto tra Totti ("lo conosco, un ottimo giocatore, si è limitato a dire") e il tecnico della Roma Luis Enrique.

Ferguson ha raccontato anche di come sia cambiato il calcio in questi 20 anni, dell'importanza del rapporto diretto con i giocatori e degli stipendi, "meritati per le star che attirano i fan allo stadio". Quanto al 'fair play' finanziario Uefa, in vigore dal prossimo anno, si è dichiarato "curioso di conoscere e scoprire come potrà essere regolato".