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07 settembre 2011

Socrates in coma indotto, la moglie: "Più di là che di qua"

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Socrates, mito del Brasile ed ex giocatore della Fiorentina

L'ex mezzapunta della Seleçao si trova all'ospedale Albert Einstein, dove è stato portato già incosciente con livelli di emoglobina bassissimi per la forte emorragia interna che lo ha portato alle soglie della morte. E' assistito dal fratello minore, Raì

FOTO: Il calcio dei campioni anti-sistema come Socrates

Lo stato di Socrates, ex mezzapunta della Selecao e della Fiorentina, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Albert Einstein di San Paolo per un'emorragia interna che lo ha colpito tre giorni fa, è rimasto stabile nelle ultime 24 ore.

Lo afferma un bollettino medico emesso dall'ospedale, il più efficiente del Brasile, dove l'ex fuoriclasse è stato portato già incosciente, con livelli di emoglobina bassissimi per la forte emorragia interna che lo ha portato alle soglie della morte. "L'ho visto più di là che di qua", ha commentato la moglie, Katia Bagnarelli, che ha riconosciuto che il grande problema di Socrates è l'alcool. "Doveva smettere e invece ha continuato a bere nonostante la cirrosi epatica, adesso per poter ricevere un nuovo fegato dovrà rimanere senza una goccia d'alcool per almeno sei mesi", ha aggiunto la donna.

L'ex idolo di Corinthians, Flamengo  e Botafogo di Riberao Preto, che a Firenze non ha mai dimostrato il proprio grande talento, è sotto sedativi in coma indotto ed e' tenuto in vita da apparecchi, ma l'emorragia è già sotto controllo, con gli indici sanguinei a livelli "normali", secondo i medici dell'ospedale. Si è trattata della seconda emorragia grave in meno di un mese: Socrates era già stato ricoverato il 19 agosto scorso, dopo aver bevuto birra a Cuba, e poi dimesso il 27. "Il suo fegato è ormai allo stremo, solo con un nuovo fegato potrà riprendere a vivere normalmente, purché smetta per davvero di bere", ha detto la moglie.

Secondo Bagnarelli, quando ha saputo del malore, il Presidente venezuelano Hugo Chavez ha invitato l'ex calciatore, del quale si è sempre dichiarato un ammiratore, per una campagna sociale di diffusione dello sport. Due anni fa, Fidel Castro aveva invitato l'ideatore della "Democrazia corinthiana" a guidare la nazionale cubana di calcio, invito respinto da Socrates, che aveva preferito continuare la sua carriera di medico in Brasile. Adesso, ritiene la moglie, dopo il rischio corso, l'invito di Chavez potrebbe rappresentare lo stimolo vitale di cui l'ex talento della Selecao ha bisogno per ricominciare. In ospedale Socrates è continuamente assistito anche dal fratello minore Raì, ex idolo dei tifosi del Paris St. Germain e campione del mondo con il Brasile ad Usa '94.

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