11 settembre 2011

Juve, l'esordio dei sogni nella nuova casa: 4-1 al Parma

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Lichtsteiner entra nella storia della Juventus: la sua è la prima rete ufficiale realizzata nel nuovo stadio

Inizia con il piede giusto la nuova avventura bianconera di Conte. Juventus Stadium illuminato dalle giocate di Pirlo e Del Piero. Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio vanno in gol con azioni spettacolari. Nel finale accorcia Giovinco, su rigore. FOTO

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La cronaca azione per azione


LE PAGELLE

JUVENTUS-PARMA 4-1

16' pt Lichtsteiner, 13' st Pepe (J), 28' st Vidal (J), 38' st Marchisio (J), 47' st rig. Giovinco (P)

4-2-4, si può fare. È il primo messaggio che la nuova Juventus di Conte lancia al campionato. Il secondo è altrettanto chiaro: i bianconeri ci sono, tonici e tosti, un’altra squadra rispetto a quella che nella scorsa stagione faticava ad imporre il proprio gioco e appariva fragilissima in difesa, nonostante nomi del calibro di Buffon e Chiellini.
Quella di oggi è una difesa tornata finalmente solida, ma è dalla metacampo in su che la Juve appare trasformata. Tanta qualità, piedi buoni che parlano la stessa lingua.

Non potevano sognare esordio migliore, nel loro nuovo stadio, i bianconeri: 4-1 al Parma (restituito il "favore" dopo la scoppola della scorsa stagione), e una festa "macchiata" solo dall'espulsione nel finale di De Ceglie, reo di aver steso Giovinco davanti a Buffon, e dal gol dal dischetto, realizzato proprio dall'ex di turno.

Per far esplodere il Juventus Stadium servono 16’ appena, con una combinazione tra due “nuovi”. Pirlo, al limite dell’area, inventa scucchiaiando oltre la linea difensiva del Parma, Lichtsteiner dalla destra si accentra e si ritrova con il pallone sul piede davanti a Mirante, tagliato fuori dal movimento dello svizzero. Al quale non resta che depositare in porta per il primo gol ufficiale realizzato nella nuova casa dei bianconeri.

Il primo tempo è il trionfo del calcio di Conte: gli esterni (Pepe e Giaccherini sono le scelte iniziali del tecnico juventino) fanno bene entrambe le fasi, supportano il tandem d’attacco Matri-Del Piero, allargano il gioco (anche grazie alla facilità con cui Pirlo li sa pescare) e all’occorrenza si scambiano pure. Il ritmo, frenetico, è imposto dai bianconeri, che non perdono mai tempo quando recuperano il pallone: si passa da Pirlo che immediatamente verticalizza o allarga sugli esterni.
Un copione che vede il Parma fare da spettatore, con Giovinco incapace di innescare Pellè. E solo un dubbio fuorigioco fischiato a Matri evita che la prima frazione si chiuda sul 2-0 per la Juve.

Nella ripresa il Parma torna in campo con un piglio diverso, ma dopo 10’ è ancora la Juventus ad andare a un centimetro dal raddoppio. Con due passaggi e un’azione all’insegna dei piedi buoni, i bianconeri sono in porta: Pirlo per Del Piero, che lancia Matri contro Mirante: palo. Pochi minuti dopo, però, il gol arriva. E’ ancora il capitano (si può veramente fare a meno di lui?) a portare palla centralmente, prima di scaricare sulla destra per Pepe. Diagonale, gol e grande esultanza di Conte, che vede concretizzarsi tutto quello che aveva in testa quando parlava di 4-2-4.

Al momento dei cambi, poi, non entrano semplici riserve. Prima Vucinic (al posto di Matri), poi Vidal (tutto lo stadio in piedi ad applaudire l’uscita di Del Piero) e infine Krasic. Pochi minuti e il cileno trova anche il gol del 3-0.
Ma la festa non è ancora finita: Pirlo non ha ancora finito di inventare e scodellare. Stavolta a beneficiarne è Marchisio, che si inserisce con tempi perfetti e scavalca Mirante con un pallonetto, raccogliendo al volo il suggerimento dell’ex-rossonero. Poi Giovinco si ritaglia il suo piccolo spazio, ma per i tifosi bianconeri è troppo poco per rovinare la festa di "bentornato" alla Juventus.