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25 settembre 2011

Messi: "Voglio fare la storia del Barça, come Kubala"

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Leo Messi a quota 192 gol, due in meno del mito blaugrana László Kubala (Foto Getty)

Altri tre gol, quelli contro l'Atletico, e ora sono 8 in cinque partite della Liga. La "Pulce" semina gli avversari con il pallone attaccato al piede, come facevano Pelè e Maradona. E' a quota 192 reti, due in meno del mitico centrocampista blaugrana

Altri tre gol, ed ora sono 8 in cinque partite (inutile dire che è al vertice della classifica cannonieri della 'Liga'), ma Leo Messi non intende certo fermarsi, e segna nuove imprese dopo aver mandato letteralmente in delirio, al Camp Nou, i suoi tifosi (e tutti gli amanti del calcio) dando spettacolo contro l'Atletico Madrid.

Le sue prodezze nel match con i 'colchoneros', ed il modo in cui le ha realizzate, seminando avversari  con il pallone attaccato al piede sinistro, lo avvicinano sempre più a Pelè e Maradona nell'Olimpo dei migliori di sempre, ma lui rimane modesto come quando era una promessa delle giovanili, anche se, confessandosi ai microfoni di Barça TV, sogna ad occhi aperti e spiega che "voglio continuare a fare la storia del Barcellona".

A soli 24 anni con la maglia 'blaugrana' ha già realizzato 192 reti, soltanto due in meno del mitico Laszlo Kubala, e ha messo nel mirino il primato assoluto dei 235 gol realizzati da Cesar Rodriguez, centravanti del team catalano fra il 1942 ed il 1954.

"Mi piacerebbe moltissimo - ha spiegato Messi - diventare il maggior goleador di sempre nella storia del Barcellona. Sono passati tanti anni ma il record di reti rimane sempre quello, e magari potessi superarlo. Io spero di sì, perché qui voglio continuare a fare la storia. Intanto sarà già bello superare Kubala".

Ma più che gli obiettivi individuali la 'Pulce' argentina punta a quelli di squadra, perché vuole continuare a vincere. "Bisogna andare avanti a poco a poco - ha detto Messi -, e davanti ad ogni traguardo individuale vanno sempre considerati quelli della squadra: voglio continuare a vincere titoli e trofei per fare felici i nostri tifosi". Messi ha poi confermato, come avevano documentato le riprese televisive, di essersi portato a casa il pallone della sua tripletta, come da tradizione. "Gli trovero' sicuramente un posto in casa - ha spiegato -, accanto a quelli che ho già messo da parte".

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