11 ottobre 2011

Cassano si prende l'Italia, Irlanda del Nord al tappeto 3-0

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Antonio Cassano ha firmato due dei tre gol che hanno permesso all'Italia di battere l'Irlanda del Nord a Pescara (Getty)

Gli azzurri concludono il girone di qualificazione senza sconfitte e con i complimenti di Petrucci. Una doppietta di FantAntonio, sempre più leader di questa squadra, e un'autorete di McAlley decidono il match di Pescara. Esordio per Osvaldo

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ITALIA- IRLANDA DEL NORD 3-0
21' pt e 8' st Cassano, 29 st aut. McAlley

L’Italia di Prandelli è sempre più la Nazionale di Cassano. Gli applausi dell’Adriatico sono tutti per lui. Poco meno di un’ora in campo e due perle che mettono la parola fine sul girone di qualificazione azzurro. Se le attenzioni della vigilia erano tutte per la prima da titolare di Giovinco, sul campo a fare la voce grossa c’ha pensato il talento di Bari Vecchia. Il 3-0 sull’Irlanda del Nord, match del tutto ininfluente per il discorso qualificazione, porta proprio la firma di Cassano. Una doppietta, di pregevole fattura, che sa di conferma, ma soprattutto di autorità. Sotto gli occhi dei quattro ultrà-centenari azzurri – Zoff, Maldini, Cannavaro e Buffon -, FantAntonio ha evidenziato, ancora una volta, quanto voglia essere protagonista del progetto azzurro di Prandelli.

Progetto che in serata aveva incassato già il consenso di Petrucci: “Io penso che oggi siamo tra le prima tre nazioni al mondo, poi qualcuno riderà, facciomolo ridere, noi ci teniamo la nostra bella nazionale, peraltro anche vincente...”. Alle parole al miele del numero 1 del Coni sono poi seguiti i fatti sul campo. Gli azzurri non avranno brillato nel gioco, ma hanno incamerato un’altra vittoria che dà morale ma soprattutto sancisce un girone pressoché perfetto: zero sconfitte e solo due pareggi su 10 incontri. Contro i nordirlandesi il ct ha dato spazio anche l’ennesimo oriundo della sua gestione: Osvaldo. L’attaccante della Roma, entrato al posto di Cassano, si è visto poco ma è sicuramente uno di quei giocatori che da qui al prossimo giugno saranno osservati con attenzione da Prandelli.

Così come Giovinco. Il fantasista del Parma, alla prima da titolare in azzurro, ha patito probabilmente le pressioni della vigilia, ma anche per lui, ancor più che per Osvaldo, il futuro in Nazionale si prospetta tutt’altro che nebuloso. Che il gruppo sia unito e forte lo si capisce al 31' del secondo tempo. Momento in cui Prandelli, qualche istante dopo l'autorete di McAlley del 3-0 finale, spedisce in campo l'abruzzese De Sanctis. Per l'estremo difensore del Napoli si tratta della quarta presenza azzurra nel giorno in cui Buffon raggiunge quota 110. L'Italia di Prandelli è anche questa: vince, convince e cresce partita dopo partita, in campo come nello spogliatoio.

L'ultima partita: Serbia-Italia: 1-1

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