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01 novembre 2011

In Iran non si esulta così, due giocatori sospesi

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Ci si abbraccia dopo il gol e la mano di un giocatore finisce sul sedere di un compagno. Tutti e due sospesi dalla Federazione iraniana

La federazione calcistica iraniana ha fermato a tempo indeterminato due calciatori di una squadra di Teheran. La causa: essersi toccati reciprocamente il sedere durante i festeggiamenti dopo un gol. Multati, rischiano il carcere e le frustate

FOTO - Rabbia Saudita, i calciatori tatuati rischiano l'arresto

Le immagini postate su Youtube mostrano il difensore del Persepolis, Nosrati, che dà un pizzicotto al sedere del compagno di squadra Rezaei durante i festeggiamenti per il gol segnato al Damash. In un altro video Rezaei abbraccia un compagno di squadra dopo che il Persepolis nei minuti finali ha segnato la rete del successo per 3-2. "Nosrati e Rezaei sono stati sospesi a tempo indeterminato da tutte le attività legate al calcio per aver commesso degli atti immorali", ha detto Ismail Hasanzadeh, responsabile della commissione disciplina della federcalcio iraniana. I due giocatori sono stati sospesi anche dal loro club, il Persepolis, squadra finanziata dal governo, che ha anche comminato loro una multa di circa 40mila dollari ciascuno.

Rischiano il carcere e le frustate i due calciatori iraniani del Persepolis squalificati per aver esultato sul campo in un modo giudicato "immorale" dai conservatori della Repubblica Islamica. Per celebrare un gol in un incontro con il Damash Gilan, vinto per 3-2 e trasmesso in diretta dalla tv di Stato, Mohammad Nasrati ha toccato il sedere del compagno di squadra Sheys Rezaei. I due sono già stati squalificati a tempo indeterminato dalla Federcalcio italiana (Ffi), impegnata da tempo in un'opera di moralizzazione del calcio iraniano. Ed entrambi i giocatori di una delle più illustri squadre del calcio iraniano, che gode del sostegno del governo, sono visti ridurre di un colpo l'ingaggio del 15%.

Sotto giuramento, Nasrati si è difeso parlando di un incidente e respingendo l'accusa del gesto intenzionale. Ma, secondo un magistrato iraniano citato dall'agenzia di stampa Fars, i due dovrebbero essere incriminati per aver commesso un reato. "Un gesto tanto immorale in pubblico viene punito con una condanna al carcere che varia dai dieci ai 60 giorni e con 74 frustate", ha detto il giudice Valiollah Hosseini. E, con lo scontro ai vertici in atto nella Repubblica Islamica, il Parlamento sembra intenzionato a chiamare a riferire il ministro dello Sport per quello che si considera uno "scandalo" a cui hanno assistito in diretta milioni di iraniani. Per Ali Parvin, dirigente del Persepolis ed ex stella del calcio iraniano, il caso è stato "gonfiato". E bisogna ricordare che Nasrati "ci ha portato ai Mondiali" del 2006. Mentre ora lo si vuole "squalificare, insieme a Rezaei, per il resto della vita". "Perché - si è chiesto in modo provocatorio Parvin - non li impiccano, così sono felici?".