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02 febbraio 2012

Egitto, violenza allo stadio. Almeno 74 morti, mille feriti

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Il Supremo Consiglio delle Forze Armate ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per le vittime degli scontri a Porto Said. La giunta militare ha anche annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta per identificare i responsabili. VIDEO, FOTO

FOTO - tifo violento, l'altra faccia (sporca) del pallone - calcio violento in Egitto, era già successo ad aprile 2011

Ottobre 2010: la folle notte di Italia-Serbia a Marassi

(in fondo all'articolo tutti i video sugli scontri in Egitto)

Le vittime dei gravi incidenti di ieri sera allo stadio di Port Said, in Egitto, non sono morte per colpi di arma da fuoco o da taglio, ma per colpa della folla. Ad affermarlo è stato il medico legale capo egiziano Ashraf El Refai, secondo il quale la morte è stata causata da colpi inferti alla testa o per soffocamento nella calca. Il medico ha spiegato che solo un esame preliminare è stato effettuato su alcuni corpi, perché molte famiglie non hanno dato il consenso all'autopsia.

Migliaia di tifosi del club egiziano el Ahly si stanno intanto radunando davanti alla sede della squadra al Cairo per dare avvio alla marcia di protesta per le morti nei violenti incidenti ieri sera a Port Said. Ai supporter dell'el Ahly si stanno unendo in solidarietà quelli della principale squadra avversaria del Cairo, il Zamalek. Le due tifoserie cercheranno di raggiungere la sede del ministero dell'Interno, che è già in una zona off limits dopo gli scontri di novembre scorso.

Il Supremo Consiglio delle Forze Armate, al potere in Egitto dopo la caduta del regime di Hosni Mubarak un anno fa, ha comunque proclamato tre giorni di lutto nazionale per le vittime delle violenze a Porto Said, che hanno fatto seguito alla conclusione della partita vinta per 3-1 dai locali dell'al-Masry a spese dei cairoti dell'al-Ahli, che è uno dei club più blasonati del campionato egiziano.

Nei tumulti hanno perso la vita almeno 74 persone, mentre il numero dei feriti accertati è salito a oltre mille. La giunta militare ha inoltre annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta per identificare i responsabili. Nel frattempo sono già stati effettuati 47 arresti. Il Partito per la Libertà e la Giustizia, braccio politico dei Fratelli Musulmani che controlla quasi la metà dei seggi nel nuovo Parlamento del Cairo, ha accusato i sostenitori di Mubarak di essere dietro la tragica rissa di massa nell'impianto sportivo.

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