08 febbraio 2012

Inter, furia Moratti: tutti sotto esame. Sfottò su Facebook

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Massimo Moratti preso in giro dai tifosi della Roma dopo il ko per 4-0

La sonora batosta di Roma riapre scenari legati alla panchina nerazzurra: per un progetto in grande tornano i nomi di Luciano Spalletti e Pep Guardiola. Intanto l'agente di Thiago Motta rivela che quella di lasciare Milano è stata una scelta del giocatore

DOSSIER - Errori ed orrori arbitrali in Serie A

A 24 ore di distanza dalle parole di fuoco del presidente dell'Inter Massimo Moratti per l'incredibile 4 a 0 subito a Roma ("Sono stati molto scarsi"), dalle parti di Appiano Gentile l'aria è gelida non solo per il termometro sceso sotto zero. Alla Pinetina - in presenza del direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio - Claudio Ranieri ha cercato di capire e di far capire ai nerazzurri come raddrizzare il corso degli eventi, che si è accartocciato di nuovo dopo una spirale di risultati non positivi. Ranieri, che ha avuto un lungo faccia a faccia con la squadra per richiamarla ai propri doveri (attenzione, concentrazione, grinta), sente il peso della responsabilità: sa che l'Inter non può sbagliare se vuole agganciare la zona Champions.

All'indomani della disfatta di Roma il presidente non ha sentito l'allenatore. Non si sa se nelle ultime ore ci sia stata una telefonata di distensione. Di sicuro, Moratti sta pensando al futuro: il presidente ha scelto giugno come mese adatto per rinverdire la rosa e rinnovare la squadra con un mix equilibrato tra campioni di ieri e di domani.

Per ora Moratti guarda, osserva, studia le mosse da fare e - probabilmente - ipotizza già un dopo Ranieri per un progetto di ampio respiro. Sempre più gettonato Luciano Spalletti, mentre Pep Guardiola resta sullo sfondo, uomo dei sogni. Si vedrà a fine campionato perché il presidente non vuole lasciarsi sfuggire il terzo posto. "C'è ancora questa stagione che può essere interessante se viene affrontata bene", aveva spiegato ieri Moratti. Quasi un ultimatum per squadra e tecnico. Che intanto, proprio mentre sta per recuperare Forlan, ha perso Samuel per uno stiramento al quadricipite della gamba sinistra. Il difensore salterà la partita contro il Novara ma potrebbe recuperare per la Champions.

I postumi dell'ira presidenziale si colgono nell'ambiente un po' frastornato. L'agente di Thiago Motta, Dario Canovi, ha rivelato che è stato proprio il giocatore a volersene andare dall'Inter. E Diego Milito, dopo aver ripreso a segnare a raffica, è tornato anche a essere elusivo sul suo futuro, proprio come fece dopo la finale Champions di Madrid: "Non so cosa potrà succedere tra sei mesi". In tutto questo, domenica, nel gelo più intenso, l'Inter tornerà ad affrontare proprio quel Novara che, qualche mese fa, è stato fatale a Gasperini. Non l'avversario migliore per una squadra che soffre di corsi e ricorsi storici. I giocatori - è in pratica il messaggio del vertice della società - facciano il proprio dovere perché rinnovi e milioni non sono scontati ma da conquistare e l'epopea del 'triplete' si deve chiudere, conservando i ricordi.

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