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21 febbraio 2012

Scuola Ronaldo: il nuovo sponsor del Timao è un profilattico

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Adriano e i compagni del Corinthians festeggiano la vittoria - e l'arrivo di un bebè - con la nuova maglia sponsorizzata dai profilattici Jontex. Appunto...

Il Corinthians è sceso in campo con la marca di un preservativo sulla "camiseta". Fino all'anno scorso ci militava il Fenomeno, ricorso alla vasectomia per non fare più figli. Anche in Italia quanti esempi di sesso e pubblicità nello sport. LE FOTO

NEWS E FOTO - Il Corinthians vince per Socrates. E' campione del Brasile - Ronaldo chiude bottega. Dal Brasile: ha fatto la vasectomia - Una collezione fenomenale: tutte le modelle ai piedi di Ronaldo - Adriano scagionato. La ragazza ferita: "Ho sparato io" - Ronaldo su Twitter: "Ho preso la febbre dengue"


di Alfredo Corallo

Cosa ci siamo persi, signore e signori. Il Fenomeno sarebbe stato il testimonial ideale, un vero "crack" dell'immagine. Se solo lo sponsor avesse anticipato di un annetto - o poco più - l'investimento sul Corinthians avremmo rischiato di vedere Ronaldo segnare con una maglia che pubblicizzava un profilattico. Che sollievo, per il dentone: "obrigado, Jontex!" (frammenti di oronzocaniana memoria). Proprio lui, che di figli ne ha "fabbricati" 4 - almeno, quelli accertati - e che per arrestare questa incontrollabile frenesia con le donne cederà alla vasectomia. "Os jogadores usam Jontex no peito, no hombro, nas costas, só não usam onde deveriam" lo avrebbero ripreso affettuosamente i tifosi del Timao, come capita di leggere oggi sbirciando sui social network frequentati dai torcedores paulisti.

Ma il marketing "creativo" è una roba seria, gli esperti dell'Hipermarcas - il gruppo leader nel settore, della serie "qui facciamo preservativi dal 1936" - hanno atteso saggiamente che l'attaccante si stufasse di affannarsi dietro ad un pallone per piazzare la scritta sulla camisa bianconera che fu cara al dottor Socrates, ora sulle  spalle di un paziente, Adriano. "Speriamo di essere la prima scelta dei nostri sostenitori - l'auspicio della "diretora executiva" Gabriela Garcia - e ci auguriamo di sensibilizzare le loro coscienze sull'importanza del prodotto". Pubblicità e progresso.

A LETTO COL CAMPIONE - Detto che l'incidenza di mortalità provocata dall'Aids non è uno scherzo e che l'aborto è una piaga altrettanto grave - seppure sia un reato nel cattolicissimo Brasile - la fantasia delle aziende farmaceutiche verdeoro non ha nulla da invidiare alle invenzioni del Ronaldinho dei tempi belli. Una decina di anni fa la Dharma versò due milioni di euro nelle casse di Flamengo, Santos, Palmeiras, lo stesso Corinthians e altri team blasonati, promuovendo il commercio di  "umbrellas" tinteggiati con i colori del club. Risultato: milioni di confezioni vendute. Vuoi mettere la libidine di farlo pensando alla tua squadra del cuore?

GLI ITALIANI LO FANNO MEGLIO - Verso la metà degli '80 suscitò parecchio scandalo e non poco imbarazzo a livello federale l'Akuel Sant'Arcangelo di baseball (ci giocò il comico Fabio De Luigi), seguito più tardi nel volley dalla Jeans Hatù Bologna del giovanissimo Matej Cernic. E quando i trentini scoprirono che la loro squadra di calcio era finanziata da un casino (senza accento) di Innsbruck? Apriti cielo. Perché, Eva Henger che per poco non diventa presidententessa del Sansovino? E  il calendario delle calciatrici vicentine che smaniano dalla voglia di tornare in B? Anche noi, insomma, non ci siamo fatti mancare niente. Ma non è tutto.       

VIETATO AI MINORI - "Con la mia immagine potrei ridare prestigio e vigore a squadra e società". L'aspirazione della signora Massaro era legittima: contribuire a riportare il Pescara agli antichi splendori, relegata com'era in C1 dopo le stagioni gloriose in A del Profeta Galeone, Giampiero "gasperson" Gasperini, Max "acciughina" Allegri. Siamo nell'estate del 2002, è lo stesso patron Pietro Scibilia a incoraggiare la liquidità di capitali freschi per rilanciare la corsa dei Delfini. E Gessica si dice prontissima a sacrificarsi per la causa: devolverà ai biancazzurri il cachet della sua partecipazione a un grosso festival erotico. Ma è una pornostar, in passato pure implicata in una torbida relazione con Pacciani. Il Mostro di Firenze! Scibilia, chiaramente, rifiuterà. Il marketing creativo è un'altra cosa. I brasiliani non ci hanno insegnato niente?

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