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26 marzo 2012

Dito medio a tifosi razzisti, Emenike a rischio squalifica

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Il dito medio mostrato ai tifosi contro Emmanuel Emenike

Il calciatore dello Spartak Mosca ha risposto ai cori razzisti intonati dai tifosi della Dinamo con un evidente gesto offensivo. Ma secondo il codice etico della federcalcio russa il giocatore avrebbe violato le norme e dunque rischia una sanzione

Il razzismo negli stadi continua a essere al centro del dibattito pubblico in Russia, Paese che ospiterà i campionati mondiali di calcio del 2018. Dopo le banane lanciate dagli spalti a giocatori di colore, come il brasiliano Roberto Carlos, l'ultimo episodio vede i tifosi come 'vittime' dei calciatori. Ieri l'attaccante dello Spartak di Mosca, il nigeriano Emmanuel Emenike, ha mostrato in diretta nazionale il dito medio alla tifoseria dell'avversaria Dinamo, che aveva intonato ripetuti insulti a sfondo razziale.

Come riporta il quotidiano online Gazeta.ru, il gesto del giocatore verrà giudicato dalla commissione etica della Federcalcio russa, organismo nato di recente proprio per affrontare i problemi di razzismo, estremismo e xenofobia, in crescita nel Paese. Stando alla Federazione calcio, Emenike avrebbe violato il codice etico in cui si stabilisce che "i giocatori respingono ogni manifestazione di rozzezza e maleducazione dentro e fuori il campo da calcio". Pur ammettendo di aver sbagliato, l'attaccante nigeriano ha dichiarato di non aver mai avuto a che fare con un razzismo "così animalesco". "Ora capisco perfettamente cosa hanno provato Roberto Carlos e Christopher Samba", ha dichiarato Emenike.

Il brasiliano e il congolese, entrambi giocatori dell'Anzhi Makhachkala, sono stati vittima di episodi di razzismo con il lancio di banane dalle tribune. Al primo è successo l'anno scorso, a San Pietroburgo e a Samara, mentre il secondo ha visto cadere ai suoi piedi una banana, lo scorso 18 marzo, mentre rientrava negli spogliatoi al termine dell'incontro del campionato russo contro il Lokomotiv Mosca. Secondo quanto riportato dai giornali locali, il congolese avrebbe raccolto il frutto per poi rilanciarlo verso gli spalti.