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13 maggio 2012

Ottovolante City: Mancini campione in extremis, 3-2 al Qpr

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Dopo 44 anni, i Citizens sono campioni d'Inghilterra: la squadra di Balotelli vince la Premier League dopo una rocambolesca partita in cui era sotto fino al 90'. In pieno recupero, Dzeko e Aguero firmano il successo più atteso

Il Manchester City è campione d'Inghilterra con un finale da brividi. La formazione allenata da Roberto Mancini conquista il titolo, dopo 44 anni di digiuno, con un incredibile successo per 3-2 sul Queens Park Rangers nell'ultima giornata di campionato.

Gli uomini di Mancini sbloccano il risultato con il vantaggio di Pablo Zabaleta (39') ma nella ripresa si sgretolano. L'ex laziale Djibril Cissé firma il provvisorio 1-1 al 48' e Jamie Mackie realizza il 2-1 per il QPR al 66'. Il City risorge nei minuti di recupero. Pareggia al 92' con Edin Dzeko e trova il 3-2 al 94' con Sergio Aguero. L'incredibile successo consente ai citizens di salire a 89 punti come il Manchester United, vittorioso per 1-0 a Sunderland con la rete di Wayne Rooney (20'). Rispetto ai Red Devils, però, la squadra di Mancini vanta una migliore differenza reti.

Una vera e propria festa. All'Etihad Stadium erano presenti in tribuna anche i giocatori del City che vinsero il titolo nel 1968. Cissè e Mackie hanno provato a infrangere il sogno di Mancini. Il primo, con il gol del pareggio dopo il vantaggio di Zabaleta, il secondo con la rete che ha rischiato di tagliare le gambe ai Citizens. Nella cronaca c'è anche la follia di Joey Barton, espulso per un colpo al volto a Tevez e poi protagonista di una rissa con calcio ad Aguero.

Ed è subito festa tricolore - Festa scudetto del Manchester City con il tricolore italiano. Infatti sia Roberto Mancini che Mario Balotelli si sono presentati sul terreno di gioco dell'Etihad stadium, per la consegna del trofeo di campioni d'Inghilterra, indossando una bandiera tricolore legata sulle spalle. Ad aprire la sfilata dei giocatori e staff tecnico sul campo è stato proprio Mancini, seguito dall'ex romanista David Pizarro.