Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
04 giugno 2012

Thiago Motta e i suoi fratelli, gli oriundi di Euro 2012

print-icon
thi

Thiago Motta ha esordito in Nazionale contro la Germania nel febbraio 2011 (Getty Images)

Sono nati in un Paese, ma in Polonia-Ucraina ne rappresenteranno un altro. Da Evra a Podolski, ecco chi ha cambiato nazionalità e maglia. Per convenienza o per convinzione. I più numerosi? Gli irlandesi

Non solo Thiago Motta. A Euro 2012 saranno quasi 30 gli "oriundi" cioè quei giocatori che rappresenteranno un paese diverso da quello di nascita. La pattuglia più numerosa di “stranieri” è quella dell’Irlanda guidata da Giovanni Trapattoni. I verdi hanno nelle loro fila sei giocatori che non sono nati all’interno dell’Eire. Il più famoso è la talentuosa ala ex Celtic Aiden McGeady che è nato a Glasgow, ma ha sempre giocato con la selezione del Trifoglio. Gi altri cinque sono nati in Inghilterra o in Irlanda del Nord come Darren Gibson, nativo di Derry.

Un’altra selezione che ha fatto il pieno di stranieri è la Croazia. Slaven Bilic annovera tra i suoi un giocatore nato in Svizzera (il centrocampista del Siviglia Rakitic), uno in Germania (Ilicevic), uno in Australia (il veterano Simunic) e uno in Brasile, l’attaccante Eduardo. Per lui tanti gol e un infortunio da brividi quando giocava con l’Arsenal. Ben piazzato nella classifica degli oriundi anche il Portogallo che attinge appieno a quelle che erano le sue colonie. Da Capo Verdeviene il difensore Rolando, ma soprattutto il fuoriclasse del Manchester United Nani, mentre dal Brasile arriva Pepe, sanguigno difensore del Real Madrid.

Tre sono anche gli oriundi nella Grecia di Fernando Santos. Sotiris Ninis, nato in Albania, Avraham Papadopoulos figlio di immigrati greci in Australia e Josè Holebas. Il giocatore dell’Olimpiacos è nato in Germania da genitori uruguaiani ma ha deciso di indossare la maglia della Grecia, nazione in cui gioca dal 2010.

Anche i padroni di casa dell'Ucraina hanno i loro “oriundi”. Il ct ucraino Oleg Blochin potrà schierare l’attaccante Marko Devic originario di Belgrado ma che vive e gioca in Ucraina dal 2005. Oltre ad Artem Milevskyi. Il fantasista, una vita alla Dinamo Kiev, è infatti nato in Bielorussia ma per la nazionale di Hleb ha giocato solo nell’Under 16. Anche l’altra padrona di casa, la Polonia di Frantisek Smuda, ha due giocatori “stranieri”: vengono entrambi dalla Francia, una nazione che storicamente ha un legame fortissimo con il paese.

E le grandi? Olanda, Spagna e Inghilterra non hanno oriundi, al massimo giocatori figli di immigrati, la Germania e la Francia ne hanno due. La selezione di Joachim Low ha la coppia polacca Klose-Podolski. Tutti e due nati in Polonia e tutti e due che hanno deciso di vestire il bianco della Nationalmannschaft. I Blues, famosi per essere stata la prima nazionale “arcobaleno”, hanno solo due oriundi: il secondo portiere Steve Mandanda, originario di Kinshasa, Zaire e Patrice Evra, terzino del Manchester United nativo di Dakar in Senegal.