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03 giugno 2012

Italia, prove tecniche di modulo: si passa allo schema Juve?

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Il ko contro la Russia ha posto degli interrogativi: meglio una difesa a quattro o con tre centrali (tutti juventini) e due esterni? Prandelli sta pensando di schierare la nazionale come Conte ha fatto con la Signora. Fatica la Spagna contro la Cina

Il blocco Juve torna a impadronirsi della nazionale, certo non siamo al livello dei 9/11 del mondiale del 1978, ma la Juventus invincibile di Conte del campionato appena concluso, potrebbe trasformare anche la nazionale di Prandelli. L'idea sembra essere molto più di un'ipotesi dopo la batosta subita dalla Russia e le dormite difensive. E quindi perché non sfruttare quell'assetto difensivo praticamente impenetrabile che ha trascinato la Juventus verso il titolo? Buffon in porta e Barzagli Bonucci e Chiellini davanti a lui in un 3-5-2 che non ha certo bisogno di grandi esperimenti, visto che oltre a quei 4, in mezzo al campo ci sono Pirlo e Marchisio e, chissà che non si possa aggiungere il settimo bianconero, Emanuele Giaccherini, jolly di Conte pronto a tutte le occorrenze anche a fare l'esterno sinistro di centrocampo, anche se Conte in quel ruolo lo ha schierato da titolare solo a Novara. Ma Giaccherini è pronto a giocarsela con Balzaretti.

Alternative non ce ne sono, vista la rinuncia a Criscito e la non convocazione di un giocatore come Simone Pepe che, in questo sistema di gioco avrebbe potuto far comodo. 6/7 juventini dunque per provare a cambiare marcia con un nuovo sistema di gioco per la nazionale di Prandelli, ma non certo per gli interpreti, perché oltre agli juventini ne troverebbe giovamento anche Maggio, devastante con il Napoli quando fa il quinto a destra, in chiara difficoltà quando gli si chiede di fare il difensore a 4 come ha dimostrato nell'ultimo test.

L'occasione è importante, lo stesso Prandelli ha confessato di dover cambiare qualcosa e quindi l'ipotesi di ricorrere a un cambio di sistema di gioco sarebbe dimostrazione di elasticità. Del resto il commissario tecnico della nazionale è un selezionatore, non ha molte possibilità per lavorare e trasmettere il proprio credo calcistico. In situazioni come questa, mettere i giocatori in condizione di rendere al meglio rinunciando alla propria idea di partenza è un dovere, non una sconfitta. Proprio Conte alla Juventus lo ha dimostrato, rinunciando al suo dogma del 4-2-4 pur di tornare a vincere. E nessuno gli ha rimproverato di aver cambiato idea.

Fatica la Spagna: 1-0 contro la Cina - E' una Spagna che ha la testa già all'Europeo e per questo fatica più del previsto a battere la vivacissima Cina di Josè Antonio Camacho, ex madridista e tecnico che in patria ha ancora molti estimatori. A decidere la partita con un gol a cinque minuti dalla fine è stato David Silva, ma la rete è stata confezionata da Iniesta, che con una bella iniziativa personale ha servito un pallone al compagno che era soltanto da spingere in porta.