Esce Del Piero… entra Ibra? La nuova stagione dei numeri 10

Calcio
Francesco Totti, 10 "a vita" della Roma, saluta Alex Del Piero in occasione del loro ultimo "duello"
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E' la maglia che tutti i bambini sognano, ma nel nostro campionato diminuiscono i "10" classici, in favore di quelli atipici come il rossonero. Poi ci sono 10 "improbabili" come Luciano del Chievo, 10 "fantasma" come Birsa e tanti "10" in partenza...

di Vanni Spinella

Del Piero la molla, Ibra (forse) se la prende: la magica maglia numero 10 nel prossimo campionato perderà un suo indossatore d’eccezione ma ne potrebbe trovare un altro a sorpresa dopo la promessa di Adriano Galliani che le sta provando tutte per tentare di trattenere il suo campione dagli assalti del Psg. L’ultima “trovata” è proprio quella di regalargli il sogno di ogni bambino, come l’ha definito anche Del Piero chiedendo che il suo numero non venisse ritirato. Perdiamo un “10” classico, dunque; ne troveremmo uno atipico. E, volendoli “classificare”, i “10” nella prossima Serie A, saranno distribuiti più o meno così:

10 classici – A Roma si ricomincia da due certezze numeriche: il 4-3-3 di Zeman e la 10 di Totti, che non si tocca. Con l’addio di Del Piero, il Pupone rischia di essere l’ultimo (e unico) 10 “puro” del nostro campionato. Inteso come giocatore di fantasia, a cui piace illuminare la scena, servire i compagni, esaltare il pubblico con la giocata che non ci si aspetta.
Ci sarebbe anche Sneijder, ma per confermare il 10 nerazzurro sulle sue spalle bisognerà attendere l’Europeo: all’Inter non è un incedibile e se in Polonia e Ucraina le sue quotazioni salissero potrebbe anche essere sacrificato di fronte all’offerta giusta che ciclicamente viene riformulata da Manchester (sia City che United).
Il punto di domanda aleggia anche sulla testa di un altro giocatore che ha tutti i numeri del “10”, pur giocando da seconda punta: Giovinco. Se resta a Parma (improbabile) si tiene stretto il suo numero; ma se tornasse alla Juventus, se la sentirebbe di essere il primo a indossare la pesantissima casacca del dopo-Del Piero?

10 atipici – Ibra su tutti. Del “10 classico” ha i numeri, il genio e il gusto per l’assist. Per il resto, segna come un 9, e del centravanti ha anche la stazza. Maglia che, in carriera, ha indossato all’Ajax, alla Juventus e al Barcellona. All’Inter aveva l’8, al Milan, finora, l’11. Il 10 lo veste solo in Nazionale. Riuscirà ad indossarlo anche in Italia?
Altro 10 “atipico” è Totò Di Natale, da 3 anni ai vertici della classifica dei marcatori. Ma negli ultimi anni i “10” capocannonieri della Serie A non sono più l’eccezione: oltre al capitano dell’Udinese (2010 e 2011), ci furono Del Piero (2008), Totti (2007) e Protti (1996). Per trovarne altri si deve risalire a Maradona e Platini.
Infine, tra i 10 che finalizzano e fanno tanti gol c’è anche Miccoli: un altro 10 che potremmo perdere.

10 da non credere – Pensi a un 10 brasiliano e ti vengono in mente Pelé, Rivaldo, Ronaldinho. Di certo non Luciano Siqueira de Oliveira. Calcisticamente parlando, di brasiliano ha ben poco; del 10, ancora meno. Eppure quello del Chievo è suo.
Altro che mai si sarebbe sognato di indossare quella casacca così preziosa è Ruben Olivera. Il 10 che a Firenze fu di Roberto Baggio, nell’ultima stagione era sulle sue spalle.

10 nuovi fenomeni – Birsa del Genoa, El Kabir del Cagliari. Presentati un anno fa come “nuovo fenomeno” e “nuovo Ibrahimovic”, dopo mesi di naftalina sono desiderosi di dimostrare che meritano fiducia e 10 sulle spalle.
Si è consacrato, invece, e alla grande, Gaston Ramirez del Bologna. Così tanto che ci sono seri dubbi sul fatto che possa restare il 10 del Bologna anche nella prossima stagione.

10 un passo indietro – Siamo abituati a immaginare il 10 dietro alle punte, su quella linea immaginaria che è la trequarti di campo. Ma ci sono anche i 10 che agiscono da dietro, dalla linea mediana, e che si sono guadagnati quel numero in virtù di piedi dolcissimi, anche se non direttamente al servizio degli attaccanti: D’Agostino a Siena, Bonaventura dell’Atalanta, Lodi a Catania. Per il momento tutti confermati nelle loro casacche, anche se il sinistro di Lodi ha diversi estimatori.

10 che non ci sono – Detto di Del Piero, va registrata anche la perdita di Seedorf, uno che si è sempre sentito “10 dentro”, che amava fare il trequartista e che le esigenze di formazione (e del presidente) hanno portato spesso alla mezzala. Alla Lazio, invece, il 10 non c’era, nell’ultima stagione, e Petkovic ha già fatto sapere che non tornerà sulla maglia di Zarate, il suo ex-proprietario. Diversa la questione a Napoli: dove il magico 10 che fu di Maradona, con qualche anno di ritardo, è stato ritirato.

10 neopromossi – Verratti del Pescara, Sgrigna del Torino, aspettando uno tra Foggia e Neto Pereira. I loro numeri sono valsi l’approdo in A; perché cambiare? Meriterebbero la conferma, anche solo per una questione scaramantica.