Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
11 giugno 2012

Francia-Inghilterra eterne rivali. Ma unite contro l'Ucraina

print-icon
[an error occurred while processing this directive]

Oggi (Donetsk, Ucraina orientale, alle 18) sarà ben più di una partita. C'è di mezzo la Storia, ma anche l'alleanza pro-diritti umani. Per protestare contro il caso dell'ex premier Timoshenko niente capi di Stato né esponenti di governo

Una rivalità sportiva infinita e un'alleanza diplomatica. Un'occasione per tornare ad essere protagoniste del calcio mondiale e per chiedere il rispetto dei diritti umani. Ci sono un milione di motivi per ritenere la sfida di oggi pomeriggio (Donetsk, Ucraina orientale, alle 18) tra Francia ed Inghilterra ben più di una partita di calcio. Perché, se sono divise sul campo, sono strette alleate - di fatto le due capofila - del boicottaggio dell'Ucraina, a cui ha aderito anche Angela Merkel per chiedere il rispetto dei diritti umani al Paese co-organizzatore degli Europei e che ospita il girone D, in cui giocano francesi e inglesi.

La protesta per il caso Timoshenko - A Donetsk non ci saranno capi di Stato né esponenti di governo. Anche il governo britannico, come aveva già fatto il presidente francese Francois Hollande, ha annunciato che non assisterà a nessuno dei tre match della Nazionale nella fase a gironi. Il segretario al Foreign Office William Hague ha annunciato che la presenza dei ministri sarà condizionata al miglioramento dei diritti umani, ma ha anche aggiunto che da qui ai quarti di finale sarà difficile che avvenga qualcosa di concreto. Il riferimento in particolare è al caso dell'ex premier Iulia Timoshenko, ma anche alle condizioni dei diritti umani e allo stato di salute della democrazia in Ucraina.



Inghilterra senza Rooney - Tornando al campo, le due squadre sono uscite segnate dai Mondiali di due anni fa: più la Francia (che fra scioperi, polemiche, liti e interventi dell'allora presidente Nicolas Sarkozy non si è fatta mancare niente tranne le vittorie) che l'Inghilterra, che però è reduce da un pre-europeo tormentatissimo. Non ci sarà Rooney, squalificato per due partite, non ci saranno Cahill, Lampard, Barry, tutti infortunati. E ci sarà invece in panchina Roy Hodgson, arrivato da 40 giorni alla guida della Nazionale dopo Fabio Capello, ma già a suo agio, come ha raccontato sereno nella conferenza stampa della vigilia. "Il gruppo - ha detto l'ex tecnico dell'Inter - mi ha accettato molto bene".

La strategia di Hodgson - L'assenza di Rooney, che comunque fa parte della spedizione, ha complicato un po' le cose, ma in questi giorni Hodgson nella base di Cracovia (gli inglesi sono infatti vicini di casa degli azzurri in ritiro) ha cercato di venire a capo di un piano- partita che dovrebbe puntare molto su Ashley Young, con, al suo fianco, Carroll e Welback in ballottaggio per la maglia che spetterebbe di diritto a Rooney.

Francia, Blanc è soddisfatto - Tante incognite, in casa inglese, ma non certo meno di quelle che ha la Francia. Il ct Laurent Blanc ha il vantaggio non trascurabile che sarà difficile far peggio del suo predecessore Domenech nell'ultimo grande torneo, il Mondiale del 2010. La prima partita è sempre complicata: ha, di buono, secondo Blanc, che non è mai decisiva. In ogni caso, insomma, ci saranno delle prove d'appello. "Abbiamo la sensazione - ha detto l'ex difensore dell'Inter - di essere pronti. Questo era il nostro obiettivo per la prima partita del torneo".