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11 giugno 2012

Doppio Sheva fa grande l'Ucraina. Ibra e Svezia ko: 2-1

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Andriy Shevchenko, 36 anni il prossimo settembre, continua la sua leggenda europea

Nell'ultima partita del gruppo D i padroni di casa vincono 2-1: vantaggio scandinavo con Ibrahimovic, poi si scatena l'ex attaccante del Milan con una strepitosa doppietta di testa. La squadra di Blokhin in testa al girone

UCRAINA-SVEZIA 2-1
52' Ibrahimovic (S), 56' e 62' Shevchenko (U)

Guarda la cronaca del match


Certe storie non finiscono mai. Sembrava poter finalmente essere la notte di Zlatan Ibrahimovic, è diventata quella di Andriy Shevchenko. Che di notti europee dorate ne aveva da raccontare. Ma, dopo questa partita, potrà aggiungerne una speciale a quelle che racconterà ai suoi nipotini. Nel suo stadio, nella sua Kiev, davanti al suo erede in rossonero, Zlatan Ibrahimovic, ha preso letteralmente in mano la sua Ucraina, finita in svantaggio proprio per mano, anzi piede, dello svedese. E ha ribaltato la partita, proprio come faceva ai tempi d'oro, quando continuava a gonfiare la rete con la maglia del Milan.

Due gol, di testa, in sei minuti. Il primo sovrastando Mellberg, ex Juve. Il secondo bruciando su un calcio d'angolo proprio Ibra. Eppure nel primo tempo proprio Sheva aveva pasticciato un po' in zona gol, un po' emozionato e un po' arrugginito. Poi è emerso, proprio nel momento più difficile per la sua squadra, per la sua città, per il suo stadio, per la sua nazione. Sono passati solo tre minuti tra il gol di Ibrahimovic e il primo sigillo di Sheva. Che, quando ha lasciato il campo all'80', ha ricevuto uno dei tributi più calorosi di tutta la sua carriera. Tutto lo stadio ha vibrato per lui, capitano di classe infinita.

Chi era rimasto deluso dallo scadente spettacolo di Francia-Inghilterra si è rifatto ampiamente con la partita di Kiev. Squadre lunghe e tante emozioni. Ibrahimovic ha catalizzato il gioco svedese, giocando con il numero 10 da numero 10, a supporto di Rosenberg. Una partita a tutto campo, impreziosita da un palo nel primo tempo e dalla rete nel secondo. Non sono stati alla sua altezza i suoi compagni: non Rosenberg, che si è comunque mosso bene. Non, di sicuro, Elmander, che al 90' ha sparato alto un sinistro da ottima posizione, sprecando l’occasione sicura del 2-2.

Questa vittoria dell'Ucraina targata Sheva proietta la formazione di Blokhin in testa al gruppo D. Francia e Inghilterra, che non hanno impressionato, dovranno cambiare marcia. Se la Svezia è sembrata Ibra e poco altro, hanno ben figurato, invece, gli sparring partner di Sheva, su tutti Yarmolenko. Una squadra vogliosa, rapida a portare gli uomini in avanti, a sfondare sulle fasce. E anche con un buon tasso tecnico. Per la Svezia resta l’amaro in bocca per aver sprecato il vantaggio: ora il passaggio del turno è davvero lontano. Ma davanti a questo Shevchenko, alla storia del calcio che si è riproposta così perentoriamente, c'è davvero poco da recriminare.