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12 giugno 2012

Cassano: "L'omofobia è un sentimento che non mi appartiene"

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Il fantasista dell'Italia si difende dopo aver suscitato molte polemiche con queste parole: "Gay in Nazionale? Problemi loro". La replica di Cecchi Paone: "Che lo sappia o no in questa squadra ci sono due giocatori gay"

"Gay anche qua? Spero di no..." - Durante la conferenza stampa della Nazionale, Antonio Cassano ha suscitato un mare di polemiche con queste dichiarazioni: "Gay in nazionale? Sono problemi loro. Ma spero di no... Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti", ha spiegato ancora Cassano che ha risposto a una domanda sulle parole di Cecchi Paone, che ha parlato della presenza di omosessuali tra l'Italia. "Mi auguro che non ci siano, in nazionale. Ma sono questioni loro". In serata, dal ritiro azzurro, Antonio Cassano ha voluto chiarire la portata e il senso delle sue dichiarazioni: "Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste tra le associazioni gay: l'omofobia è un sentimento che non mi appartiene; non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà personale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimete giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate".

Cecchi Paone risponde a FantAntonio -
Alessandro Cecchi Paone, autore dell'assist al fantasista barese che ha suscitato tante polemiche, non è d'accordo con la "lapidazione" mediatica di Cassano. Anzi, si offre volontario per far capire a Fantantonio "che con le sue parole sta facendo, innanzitutto, un danno alla sua squadra". "Che Cassano lo sappia o no - ha ribadito Cecchi Paone - in questa squadra ci sono due giocatori gay. E' molto maleducato che li insulti e li faccia sentire indesiderati. Più che le parole che usa è sbagliato che li faccia sentire non ben accetti. Ci sono dei suoi compagni di squadra che ci devono far vincere gli europei, si pensi a come possono sentirsi sapendo che hanno un compagno importante che li insulta. E questo, oltre ad essere un atteggiamento da condannare, è anche negativo per il rendimento della nazionale".

Tutto è partito dalle parole di Cecchi Paone al programma radiofonico La Zanzara: "In questa nazionale - aveva detto il giornalista e scrittore - ci sono due gay, un bisessuale e alcuni giocatori metrosexual. Lo sappiamo tutti e sappiamo anche che c'è una legge che ci impedisce di rivelare i loro nomi". E nella stessa trasmissione è intervenuto stasera per tornare sull'argomento: "La mia battaglia - ha aggiunto - è per la normalità. Nessuno deve rischiare di essere insultato per questi motivi. Prandelli (nei mesi scorsi, il ct della nazionale scrisse la prefazione al libro di Cecchi Paone Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport) è una persona splendida, lo stimo tantissimo. Nella sua prefazione ha scritto delle righe rivoluzionarie per il mondo del calcio. Sono convinto che saprà gestire al meglio la situazione: non deve assolutamente escluderlo, come chiede qualcuno del movimento gay, deve dargli una piccola lezione e fargli capire che è stato maleducato nei confronti dei suoi compagni".

"Un delitto cedere Thiago Silva" - Il fantasista del Milan ha anche parlato della possibile cessione di Thiago Silva. "E' insostituibile: senza di lui perdiamo il 50 per cento della squadra", ha detto. "Ora bisognerà essere chiari su quali sono gli obiettivi: senza di lui possiamo puntare alla Champions, ma dimentichiamoci il titolo o la Champions. La società ragionerà sul fatto che entrano molti soldini, ma dobbiamo essere chiari".

"Ibra? Sarà arrabbiato pure lui" - E sul suo futuro il fantasista non chiude nessuna porta."Ora faccio l'Europeo: poi dopo penserò se restare al Milan o andare via". "Non ho sentito Ibrahimovic - prosegue l'azzurro- non lo sento da un mese. Ma se si arrabbia ha ragione: cedere Thiago è un delitto, è il più forte del mondo e non si doveva cedere per nessuna cifra. Il mio pensiero ce l'ho - conclude - lo dirò a chi devo".

Barzagli sulla via del recupero -Il medico della Nazionale Enrico Castellacci ha fatto il punto sulle condizioni di Andrea Barzagli, infortunatasi nell'amichevole premondiale contro la Russia. Secondo il medico il difensore della Juve  "sta rispettando il programma di recupero, siamo soddisfatti, ovviamente non sarà in campo per la partita di giovedì, il tentativo rimane quello di metterlo in condizioni di essere a disposizione di Prandelli per la partita di lunedi"'.