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14 giugno 2012

Prandelli non fa drammi: "Rammarico, ma siamo ancora vivi"

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Cesare Prandelli, ct azzurro, non perde la speranza

Nonostante il pareggio con la Croazia complichi il percorso dell'Italia , il ct azzurro predica fiducia: "Ci siamo, la squadra è viva e lotteremo fino alla fine". Capitan Buffon: "Non credo nel biscotto tra Spagna e Croazia: farebbero ridere l'Europa".

"Ci siamo, la squadra è viva e lotteremo fino alla fine". Cesare Prandelli prova ad accontentarsi dell'1-1 con la Croazia, che rende però in salita il passaggio di turno degli Azzurri a Euro 2012. "Abbiamo avuto buone opportunità nel primo tempo - dice il ct - potevamo far meglio. Ci manca cattiveria e energia".

"Non sono arrabbiato, ma ovviamente sono amareggiato, perché si deve chiudere la partita quando si creano tante occasioni. Il calcio è particolare: se dai mezza occasione ti cambia tutto quello che hai costruito, C'è rammarico, ma siamo convinti di poter passare il turno. Abbiamo perso solo un'occasione".

"Abbiamo sprecato una grandissima occasione", conferma Thiago Motta. "Nel primo tempo abbiamo creato, li abbiamo messi in difficoltà ma non abbiamo chiuso la gara, alla fine è venuto fuori un pareggio". Il centrocampista italo-brasiliano, uscito nella ripresa per far posto a Montolivo, invita a guardare avanti. "Adesso dobbiamo pensare alla prossima, abbiamo l'Irlanda che non sarà facile, può succedere di tutto. Spagna e Croazia? La Spagna cercherà di battere gli avversari: siamo professionisti, giocando un Europeo non penso possa succedere una cosa simile".

Lo spettro del 2-2 tra Svezia e Danimarca, nel 2004, si affaccia sul cammino dell'Italia all'Europeo otto anni dopo. Ne ha parlato il capitano azzurro Gigi Buffon, esorcizzando la paura. "La qualificazione - dice il portiere - dipende tutta da noi, ho la certezza che se dovessimo vincere l'ultima contro l'Irlanda saremmo qualificati. E poi se Croazia-Spagna finisse proprio 2-2 si metterebbe a ridere tutta l'Europa".

"Io non credo che stavolta possa finire così - continua Buffon - perché stavolta la situazione è diversa. Otto anni fa c'erano due squadre di pari valore, e per di più 'cugine', per le quali passare il primo turno era un'impresa. Qui invece c'è una squadra come la Spagna: i campioni del mondo non vorranno rischiare la propria reputazione".

"Qui non ci saranno feriti e neanche il morto", prevede il portiere azzurro. Ma l'Uefa dovrebbe vigilare? "Non ce n'è bisogno. E state pur certi che anche a noi nessuno regalerà niente e dovremo lottare fino alla fine".