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17 giugno 2012

Ronaldo piega l'Olanda: qualificate Germania e Portogallo

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La terza giornata del gruppo B costa l'eliminazione a Olanda e Danimarca. Van der Vaart illude gli Orange ma l'attaccante del Real firma una doppietta. I tedeschi sbloccano con Podolski, Krohn Dehli pareggia ma all'80' arriva il 2-1 di Bender. LE PAGELLE

PORTOGALLO-OLANDA 2-1
11' Van der Vaart, 28' e 74' Cristiano Ronaldo
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C'è la firma di Cristiano Ronaldo sulla vittoria che qualifica il Portogallo ai quarti di finale di Euro 2012. Due gol, pali, assist e tanta voglia di non tornare a casa. A Kharkiv i lusitani non dovevano perdere per mantenere il vantaggio su danesi e olandesi, e così è stato. Eppure dopo una decina di minuti Van der Vaart supera Rui Patricio sbloccando il risultato. La reazione di Cristiano Ronaldo è compagni è immediata: è proprio il capitano a salire in cattedra. Il pareggio arriva prima dello scoccare della mezzora. Nella ripresa Nani sbaglia il matchball (su assist di Ronaldo) e allora è ancora il bomber del Real Madrid a risolvere la situazione. La sua doppietta porta a quota 6 punti la Nazionale di Bento, che chiude il girone B come seconda classificata: l'avversario ai quarti sarà la Repubblica Ceca.

DANIMARCA-GERMANIA 1-2
19' Podolski, 24' Krohn-Dehli, 80' Bender

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Passa ai quarti anche la Germania. Lo fa chiudendo al comando il girone (9 punti), un primato consacrato dal successo contro la Danimarca. Per la selezione di Loew sembrava quasi una formalità la sfida con gli scandinavi, addirittura una passeggiata dopo il vantaggio di Podolski al 19’. E invece il pareggio di Krohn Dehli, una manciata di minuti più tardi, ha raffreddato l’impeto dei tedeschi, minandone pure qualche certezza. Soprattutto in una difesa apparsa spesso, troppo spesso, in affanno. La Danimarca alla fine ha messo più cuore e più testa nel tentativo, comunque insperato alla vigilia del torneo, di staccare un biglietto per la fase successiva. Il ct Olsen ha puntato su un centrocampo a quattro molto offensivo; ecco perché non può essere considerata solo una casualità l’occasione più chiara del secondo tempo capitata a Jakob Poulsen. Il gol, quello vero, lo realizza però Bender. E vale il successo per una Germania solida, come la tradizione impone, ma non troppo. Soprattutto lì dietro, nonostante la rete di Bender.