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04 luglio 2012

Scozia, Rangers appesi a un filo. E nessuno li salverà

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La prima giornata della Spl. Al posto dei Rangers, compare "Club 12"...

Oggi, 4 luglio, le società della Scottish Premier League decidono di non ammettere il club alla massima serie. Per tante squadre da sempre sottomesse al dominio dei Gers , un'occasione di vendetta unica nei confronti del team più amato, odiato e vincente

di Lorenzo Longhi

Nel calendario della Scottish Premier League, la massima divisione scozzese, c’è oggi una squadra senza nome: “club 12”, è la dicitura che appare nelle distinte. È, anzi sarebbe, il posto che spetta ai Rangers, ma che probabilmente toccherà ad una fra Dunfermline e Dundee Fc. Già, perché i potentissimi Gers, oberati dai debiti, dopo l’amministrazione controllata sono stati esclusi, lo scorso 14 giugno, dai calendari. E ora, in un estremo tentativo di salvataggio, sono appesi ad un filo: il club è stato ricostruito in una New.co. il cui amministratore delegato è Charles Green, nuova società - senza debiti: un po’ quello che accadde al Parma nel 2004, quando divenne Parma Fc da Parma Ac che era, salvandosi grazie al decreto Marzano - che ha chiesto l’ammissione diretta nella massima serie.

Così oggi, 4 luglio, sarà il giorno della sentenza definitiva. Secondo le regole della Spl, toccherà alle 12 società del massimo campionato decidere, tramite votazione, se il club dei protestanti di Glasgow potrà essere riammesso al campionato, pur con una penalizzazione monstre, o dovrà ripartire dall’estrema periferia del professionismo scozzese. Un contrappasso non da poco: proprio i club che, per decenni, hanno subito il dominio di Rangers (e Celtic) senza potere opporre resistenza, potranno decretarne la sparizione dal calcio che conta. Ad oggi, Aberdeen, Hearts, Inverness, St Johnstone, Dundee United, St Mirren e Hibernian hanno fatto sapere che, salvo sorprese, voteranno contro l’inclusione dei Rangers alla Spl, voteranno contro il salvataggio dei Rangers. Di fatto, una condanna: serve infatti almeno una maggioranza di 8 voti su 12, al club di Ibrox Park, per restare a galla. Da vittime sportive designate, a carnefici, insomma. Un incubo per i Gers, una sublime vendetta per altri. Con un problema, però, da non sottovalutare: quanto può valere infatti una Spl, un campionato binario che già sconta una sempre maggiore disaffezione da parte degli sponsor, senza i Rangers?

Chi può, intanto, dalla squadra di McCoist se ne va. Il club è in ritiro con appena 13 giocatori, mentre in tanti hanno lasciato: Steven Whittaker, nonostante 4 anni di contratto (“non avevo idea di quale fosse il livello calcistico che il club avrebbe potuto offrire”, le sue parole), ha firmato per il Norwich, Lafferty si è accordato con il Sion, Bocanegra attende offerte, Ness sta per finire allo Stoke e Flack al Coventry, solo per fare alcuni nomi. Sono gli ‘esodati’ volontari, quelli in fuga dalla vecchia ditta, quella Old Firm della quale l’unico… socio ora rischia di rimanere solo il Celtic.