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05 luglio 2012

Emerson travolge il Boca: la Libertadores è del Corinthians

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Dopo l'1-1 della Bombonera , una doppietta dell'attaccante decide la finale di ritorno di San Paolo. I brasiliani battono 2-0  gli argentini e per la prima volta nella loro storia si aggiudicando il trofeo per club più importante del Sud America

Il Corinthians ha vinto la Coppa Libertadores 2012 battendo per 2-0 a San Paolo nella seconda finale il Boca Juniors. La prima finale a Buenos Aires era finita 1-1. Con una doppietta del suo giocatore più rappresentativo, Emerson Sheik, il Corinthians di San Paolo del Brasile ha conquistato la Coppa Libertadores 2012 battendo il Boca Juniors argentino, che aspirava al suo sesto titolo continentale.

Emerson Sheik ha segnato all'ottavo minuto, dopo una confusione in area del Boca e uno spettacolare passaggio all'indietro di tacco di Danilo. Il goleador della Libertadores di quest'anno (5 reti) si è poi ripetuto rubando una palla mal passata a centrocampo da Schiavi, segnando dopo una galoppata di una cinquantina di metri schivando il portiere argentino.

Sheik si è confermato attaccante di grande grinta, pur essendo snobbato dalla stampa sportiva brasiliana perchè considerato poco tecnico. Ha incitato compagni e tifosi e provocato senza sosta i 'xeneizes' e in particolare il suo marcatore, Caruso, che non riusciva a controllarlo se non con fallacci al limite dell'espulsione. Emerson, come è chiamato in Brasile, era già stato protagonista dell'eliminazione in semifinale di quello che era considerato il favorito di quest'anno, il Santos di Neymar e Paulo Henrique Ganso.

Il Boca allenato da Julio Cesar Falcioni si è invece disgregato, mettendo in luce nella semifinale i dissidi interni del gruppo, e non è mai riuscito a mettere in difficoltà il Corinthians, neanche dopo aver incassato il primo gol. La sua principale stella, Roman Riquelme, sul quale pesava la responsabilità di ribaltare il pareggio senza reti alla Bombonera, non si è fatto vedere in nessuna occasione, e ha probabilmente concluso così la sua carriera di erede di Maradona al Boca. Sarà così il Corinthians a sfidare, tra gli altri, a Tokyo il Chelsea nel mondiale per club.