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24 luglio 2012

Ibra, primi capricci parigini: vuole il 10, ma è di Nené

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Quale sarà il numero di maglia di Ibrahimovic al Psg?

"Se i dirigenti vogliono farmi un piacere, sanno cosa devono fare", aveva detto lo svedese alla presentazione ufficiale come nuovo giocatore del Psg. Peccato che la maglia dei sogni finora è stata dell'attaccante brasiliano, il cui futuro è in bilico

È appena arrivato ed è già un "caso". Non è un mistero: Zlatan Ibrahimovic vorrebbe giocare con il numero 10 sulle spalle, per la sua prima partita con il Paris Saint-Germain. Secondo il sito di Le Parisien, giornale della capitale francese, sarebbe iniziata una "strana storia sui numeri di maglia". Una querelle "divertente ma imbarazzante", con al centro il nuovo attaccante del club parigino, appena arrivato dal Milan.

"Nulla è stato deciso per il mio numero", aveva detto Ibra al momento della presentazione ufficiale; "ma se i dirigenti del Psg vogliono farmi un piacere sanno cosa devono fare". Il problema è che il numero 10 è stato finora di proprietà di Nené, giocatore il cui futuro è ancora oggi incerto.

La partenza del brasiliano potrebbe risolvere la questione: il centrocampista brasiliano - miglior marcatore del Psg nella passata stagione (21 reti) - a 31 anni e complice l'arrivo di Lavezzi aveva chiesto di poter andare al Corinthians, ma Leonardo gli ha risposto picche. Dovrà ancora rimanere per la prossima stagione e ora, forse anche per ripicca, si tiene ben stretta la maglia numero 10. Il Psg si trova quindi nell'impossibilità di soddisfare il desiderio di Ibra e per ora ha messo in commercio magliette e gadget con il suo nome ma senza numero.

Lo svedese - al quinto cambio di maglia in nove anni - potrebbe accettare nel frattempo il numero 9 di Guillaume Hoarau, che si è detto disposto a cederglielo: "Se me lo chiede in francese glielo lascio...", ha scherzato. Solo con la nazionale svedese era riuscito ad aggiudicarsi il 10 durante gli Europei del 2004. Nei diversi club invece, non gli è mai toccato e ha dovuto cedere il passo a Van der Vaart all'Ajax, Del Piero alla Juve, Adriano all'Inter e Lionel Messi al Barcellona. E poi anche al Milan, dove il 10 era di Seedorf.