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27 luglio 2012

Francia, Nasri e Menez sospesi dopo gli insulti dell'Europeo

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Samir Nasri prima dell'audizione nella commissione disciplinare della federcalcio francese (Getty)

I due transalpini sono stati puniti dalla federcalcio francese: il fantasista del City aveva offeso alcuni giornalisti dopo la sconfitta con la Spagna. L'ex romanista si era scagliato contro l'arbitro Rizzoli e il proprio portiere Lloris

Sospensione dalla nazionale francese per Samir Nasri e Jeremy Menez, i due francesi "ribelli" di Euro 2012. Dopo le audizioni di questa mattina da parte della commissione disciplinare, la Federcalcio francese (FFF) ha deciso di punire Nasri con tre partite di stop: il fantasista del Manchester City si era "esibito" in una serie di insulti contro i giornalisti, al termine della sconfitta della Francia nei quarti di finale contro la Spagna.

Menez, assente all'audizione di oggi, dovrà invece stare fuori un turno, come punizione per lo sfogo contro l'arbitro italiano Nicola Rizzoli e contro un compagno di squadra, il portiere francese Hogo Lloris.

"Graziati" invece gli altri due giocatori sotto indagine da parte della FFF: Yann M'Vila e Hatem Ben Arfa se la sono cavata infatti con un avvertimento. Il primo, centrocampista del Rennes, aveva lasciato il campo senza stringere la mano al tecnico Blanc, dopo la sostituzione, sempre nel match contro la Spagna.  Ben Arfa avrebbe invece avuto un'accesa discussione con lo stesso c.t., dopo la sconfitta nel girone ad opera della Svezia,

L'audizione è stata segnata da un alterco tra il padre di Samir Nasri e l'agente del figlio Michel Ouazine. "Mi hai rubato mio figlio, mi hai rubato mio figlio", ha urlato il padre di Nasri, che con il giocatore non ha praticamente più rapporti. Una provocazione a cui l'agente ha preferito non rispondere.