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01 settembre 2012

Tutti pazzi per 'el Tigre' Falcao, l'uomo delle finali

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Non uno ma tre: i gol fatti ieri da Radamel Falcao. E le finali in cui è stato decisivo, nell'ultimo anno (foto Getty)

Dopo aver travolto il Chelsea portando la Supercoppa Europea all'Atletico Madrid , il colombiano è l'uomo del giorno sui giornali spagnoli. Per i suoi 165 gol in 248 gare ufficiali. E per la tendenza a decidere le finali con reti importanti e spettacolari

Decisivo, spietato, elegante. Radamel Falcao ha conquistato tutti, in Spagna e non solo. Più che una scoperta, dopo 165 gol in 248 gare ufficiali, il 26enne colombiano è una conferma. Le tre reti che hanno travolto il Chelsea e portato la Supercoppa Europea all'Atletico Madrid lo certificano come autentico fenomeno del calcio mondiale: un attaccante come in giro ce ne sono pochi. Stranamente snobbato - anche per la valutazione - dalle big del calcio europeo.

E pensare che appena un anno fa Abramovich, uno che di solito non bada a spese, aveva giudicato eccessiva la richiesta del Porto e aveva deciso di non comprare l'attaccante chiamato così da suo padre in onore del Divino della Roma. André Villas Boas, appena approdato alla corte dei 'Blues', aveva tanto insistito con Abramovich ma non c'era stato niente da fare. Alla fine i 40 milioni di euro li aveva tirati fuori l'Atletico Madrid, e invece che una follia questa spesa si è rivelata un investimento azzeccato. Adesso per prendere Falcao di milioni ce ne vogliono almeno 60.

Nel luglio del 2009 il Porto aveva prelevato Falcao dal River Plate pagandolo 5,5 milioni di euro. Un affare economico e tecnico per la squadra lusitana che un attaccante così non lo ha più trovato. Nel giro di un anno (2011 e 2012) Falcao è diventato il secondo giocatore della storia a vincere due edizioni dell'Europa League (ex Coppa Uefa) con due squadre diverse, sempre segnando in finale. A questo va aggiunto il capolavoro di ieri, la tripletta con un gol più bello dell'altro, più una traversa e un palo tutto nel giro di 45', ovvero del primo tempo. Un'esibizione di classe e onnipotenza (a spese degli avversari) che ha fatto pentire amaramente Abramovich di non aver accontentato Villas Boas.

Così mentre in Spagna Falcao viene definito dai giornali locali "Una Bestia, "Il migliore 9 del mondo" , "Super Falcao", con tanti di accorato appello "Vieni al Barça" da parte del quotidiano di Barcellona 'Mundo Deportivo', viene da chiedersi dove fossero i tanti d.s., direttori generali e intermediari italiani tre anni fa, quando questo fenomenale centravanti costava quanto un calciatore di serie A di medio calibro. L'affare l'hanno fatto il Porto e anche l'Atletico, al secondo trofeo internazionale dell'anno solare. C'è chi prende Forlan, e poi lo dà via dopo un anno (vero Moratti e Branca?), e chi al posto dell'uruguaiano mette Falcao e si gode un bomber 'stellare'.